«Taranto riscopra il sano orgoglio di città mediterranea in grado di guardare al mondo». È l’appello lanciato da CGIL, CISL e UIL territoriali alla vigilia dei XX Giochi del Mediterraneo, che prenderanno il via il prossimo 21 agosto con la cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di numerose autorità istituzionali italiane e internazionali.
I sindacati rivolgono un caloroso benvenuto agli ospiti, alle delegazioni sportive, agli spettatori, ai volontari e alle maestranze impegnate nell’organizzazione della manifestazione. L’auspicio è che i Giochi possano rappresentare una celebrazione dei valori di pace, fratellanza, inclusione, lealtà e solidarietà, oltre che del rispetto delle diversità e del valore di ogni persona.
La dimensione internazionale dell’appuntamento è testimoniata dalla partecipazione di circa 4mila atleti e atlete provenienti da 26 Comitati olimpici dell’area mediterranea. Gli italiani in gara saranno 498, di cui 259 uomini e 239 donne, mentre sono 25 gli atleti pugliesi. Le competizioni interesseranno 33 discipline e impianti distribuiti in oltre 20 comuni delle province di Taranto, Brindisi e Lecce.
Per CGIL, CISL e UIL si tratta di un appuntamento destinato a riportare la Città dei due mari al centro dell’attenzione internazionale, valorizzandone storia, cultura, tradizioni e patrimonio. Un territorio che, sottolineano le organizzazioni sindacali, dispone di importanti potenzialità nei settori dell’industria, dell’agricoltura e agroindustria, del turismo, della portualità, dell’aerospazio, della blue economy, del crocierismo, del commercio, dell’artigianato, della moda, della ricerca e della cultura.
Una ricchezza che va valorizzata soprattutto nella fase di trasformazione che Taranto sta attraversando. Il territorio è infatti impegnato nel superamento della monocultura siderurgica, accompagnato da processi di transizione verso la sostenibilità, la decarbonizzazione e l’innovazione tecnologica.
È proprio su questo terreno che si colloca, secondo i sindacati, la nuova visione alla base della vertenzialità unitaria di CGIL, CISL e UIL. Una strategia che punta alla diversificazione dello sviluppo, alla realizzazione di nuovi investimenti pubblici e privati e alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, compresi quelli indiretti e dell’indotto.
Tra le priorità indicate anche la necessità di prevedere, laddove necessario, strumenti di sostegno al reddito specifici e di creare nuova occupazione, soprattutto per offrire ai giovani la possibilità di restare a Taranto e costruire sul territorio il proprio futuro professionale e personale.
In questo quadro, i Giochi del Mediterraneo possono rappresentare un punto di partenza. La manifestazione lascerà in eredità un importante patrimonio infrastrutturale che, secondo CGIL, CISL e UIL, potrà consentire alla città di candidarsi a ospitare ulteriori grandi eventi.
Per questo, i sindacati ritengono necessario avviare un confronto con le istituzioni sulla destinazione e sull’utilizzo degli impianti, affinché il patrimonio realizzato possa essere valorizzato non soltanto sotto il profilo sportivo ed economico, ma anche per finalità sociali.
L’auspicio finale è dunque che Taranto sappia trasformare l’appuntamento internazionale in una vera occasione di rilancio. «La città di Taranto e dell’intero territorio ionico – sottolineano CGIL, CISL e UIL – riscoprano l’amore per la propria identità e il sano orgoglio di poter progettare oggi il proprio futuro», guardando al Mediterraneo, all’Europa e al resto del mondo.














