«Quella di ieri è stata una serata straordinaria, che resterà nella storia di Taranto e dei Giochi del Mediterraneo». All’indomani della cerimonia d’apertura della XX edizione, il commissario straordinario Massimo Ferrarese traccia un bilancio della serata allo stadio Erasmo Iacovone, parlando di orgoglio per il risultato raggiunto ma senza nascondere l’amarezza per le contestazioni rivolte a una parte delle autorità presenti.
Il primo pensiero del commissario è rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. «Il mio primo pensiero va a chi, con il proprio lavoro, ha reso possibile questo risultato: il Comitato Organizzatore, la struttura commissariale, le istituzioni, i tecnici, i volontari, le forze dell’ordine e tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato per mesi perché tutto fosse pronto».
Per Ferrarese, la cerimonia ha rappresentato l’occasione per mostrare un’immagine diversa della città. «È stata una serata che ha mostrato al Mediterraneo una Taranto diversa, orgogliosa, capace di accogliere e di guardare al futuro, con la presenza delle più alte cariche dello Stato e delle istituzioni nazionali e internazionali».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Ringrazio tutti gli ospiti presenti e, in particolare, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza ha dato ulteriore prestigio alla cerimonia».
«Amarezza per la contestazione a Meloni»
Il commissario ha poi affrontato il tema delle contestazioni rivolte da una parte del pubblico alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, presente alla cerimonia inaugurale.
«Proprio perché quella di ieri doveva essere soprattutto una grande festa, non posso però nascondere il rammarico per la contestazione rivolta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da una parte, seppur limitata, del pubblico», ha affermato Ferrarese.
«Lo dico senza alcuna valutazione politica, ma per una questione di correttezza e di riconoscimento del lavoro svolto: è stata proprio la Presidente del Consiglio, insieme all’allora ministro Raffaele Fitto, a volermi alla guida di questo percorso nominandomi Commissario straordinario, ed è stato il Governo da lei presieduto a sostenere e rendere possibile questo progetto, mettendo a disposizione le risorse necessarie e lavorando al nostro fianco per la realizzazione delle opere e lo svolgimento dei Giochi».
Secondo Ferrarese, il risultato raggiunto da Taranto 2026 è stato possibile grazie a una precisa scelta istituzionale. «Quello che ieri sera abbiamo mostrato al Mediterraneo non è arrivato per caso, ma è il risultato di una scelta politica e istituzionale precisa: credere nei Giochi del Mediterraneo, investire su Taranto e fare tutto il necessario perché un progetto che rischiava di non vedere la luce diventasse realtà».
«Per questo – ha aggiunto – vedere contestata proprio chi ha voluto e sostenuto in maniera determinante tutto questo mi è sembrato ingiusto e paradossale».
Il commissario ha comunque sottolineato di comprendere le difficoltà vissute dal territorio. «Comprendo le difficoltà e le ferite che Taranto porta con sé, e comprendo che possano esistere sentimenti di protesta che vanno ascoltati e rispettati».
Resta però, secondo Ferrarese, il rammarico per quanto accaduto in una serata che avrebbe dovuto rappresentare soprattutto un momento di unità. «Credo che ieri sera ci fosse un motivo in più per mettere da parte le divisioni, e questo lascia inevitabilmente un velo di amarezza su una notte che avrei voluto vedere soltanto come una grande festa, per Taranto e per tutti coloro che hanno lavorato perché questi Giochi diventassero realtà».















