RASSEGNA STAMPA DEL 12 SETTEMBRE 2023 – TARANTO BUONASERA
di Enzo Ferrari
A che punto siamo con progetti e lavori per i Giochi del Mediterraneo? Lo abbiamo chiesto al commissario straordinario Massimo Ferrarese, a tre mesi dalla sua nomina ufficiale.
Commissario, dal 6 giugno, giorno in cui è stata ufficializzata la sua nomina, sono trascorsi ormai tre mesi. Possiamo fare un primo resoconto di questa esperienza?
Sono stati tre mesi di intenso lavoro. Per la prima volta non ho preso nemmeno una settimana di vacanza. Con i miei tecnici ho lavorato tutta l’estate perché la situazione presentava gravi ritardi. Il governo mi aveva autorizzato a spendere per appaltare le opere, ma io ancora oggi non posso impegnare un euro perché non abbiamo ancora i progetti definitivi con i pareri per andare in appalto. Però c’è un rapporto ormai quasi quotidiano con i sindaci e per metà ottobre avremo il nuovo masterplan.
Quanto è costata finora la struttora commissariale?
Nemmeno un centesimo di soldi pubblici. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per il piacere di farlo, pur di non perdere altro tempo. Sarebbe stato facile dire: “Aspetto i fondi” invece mi sono subito messo a disposizione del territorio e ho utilizzato mie risorse e miei consulenti senza alcun tentennamento.
Facciamo il punto sui tre progetti principali. Cominciamo dallo stadio del nuoto.
Aspettiamo alcune modifiche. Il progetto che mi era stato presentato era molto costoso e invece dobbiamo rientrare nei 24 milioni inizialmente previsti. Diciamo che erano previste opere un po’… spinte che renderemo più… normali. Se poi ci saranno altri fondi faremo un secondo stralcio di intervento.
E per il centro nautico alla Stazione Torpediniere?
Ci sarà da accelerare ma stiamo lavorando bene con Autorità Portuale e Marina Militare.
Veniamo alla questione madre: lo stadio di calcio
Ribadisco che nel masterplan si è sempre parlato di riqualificazione. Poi c’è stato un project financing presentato da un privato che prevedeva anche corposi interventi di tipo commerciale. Con quel progetto non c’eravamo con i tempi. Se l’amministrazione comunale ha nuove proposte, le attendo, ma davvero nei prossimi giorni, non oltre, perché non c’è altro tempo da perdere. Dobbiamo assolutamente andare in appalto. Voglio comunque ribadire che è assolutamente sbagliato parlare di semplice ristrutturazione. La mia idea è quella di utilizzare le attuali strutture portanti per realizzare un gran bello nuovo stadio. I 18 milioni previsti non basteranno, ma questo può essere solo un primo stralcio. Sono fiducioso che possano arrivare altri fondi dal governo per un secondo stralcio. Questo nuovo progetto, però, vorrei farlo insieme al sindaco, perché tutti vogliamo fare il massimo con le risorse a disposizione.
Affiorano voci di una possibile delocalizzazione verso altre città proprio a causa dei ritardi che ci sono sullo stadio. Cosa risponde?
Sono barzellette. Lo stadio lacovone resta l’impianto fondamentale dei Giochi del Mediterraneo. Nessun altro impianto può sostituirlo. Capisco che in politica spesso si dicono fesserie per creare problemi e cercare visibilità, ma Taranto è la capitale dei Giochi del Mediterraneo e lo stadio il suo impianto fondamentale.
Qual è la situazione negli altri comuni coinvolti nei Giochi?
Alcuni sono più avanti e pronti per andare in gara, altri più indietro ma per questo non sono molto preoccupato perché parliamo di interventi meno rilevanti.
Commissario, visti i ritardi accumulati, riusciremo davvero a ospitare i Giochi?
Diciamo che sicuramente la nomina di un commissario è stata utile per dare una accelerata, altrimenti avremmo avuto enormi problemi. Spero di avere al mio fianco tutte le amministrazioni interessate per raggiungere questo traguardo.
RIPRODUZIONE RISERVATA (C)














