«Nessuno spreco o ritardo per i Giochi del Mediterraneo di Taranto e stiamo pensando anche al dopo evento». Con queste parole rilasciate a L’Edicola, il commissario straordinario Massimo Ferrarese interviene sulle polemiche e sulle recenti critiche emerse in seguito all’inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli, che aveva sollevato dubbi su presunti ritardi e costi dell’organizzazione. .
Secondo Ferrarese, le contestazioni sarebbero state in parte già smentite dai dati e dall’andamento dei lavori.
Investimenti e risorse
Sul fronte economico, il commissario chiarisce il quadro degli stanziamenti complessivi.
«L’investimento per i Giochi del Mediterraneo da parte del Governo per le strutture è di 275 milioni di euro e rimane quello per tutte le strutture utili», spiega Ferrarese. A questa cifra si è aggiunto un ulteriore stanziamento per le infrastrutture stradali richiesto dal Comune di Taranto.
Il commissario sottolinea inoltre che l’aumento dei costi legato ai materiali sarebbe stato compensato dai ribassi ottenuti in fase di gara dalla struttura commissariale.
Il villaggio atleti
Uno dei nodi più discussi riguarda il villaggio degli atleti, che sarà ospitato su navi.
«Dal 2019 il Comitato internazionale ha stabilito la realizzazione del villaggio e questa soluzione avrebbe richiesto un investimento molto elevato. Per questo si è optato per le navi», chiarisce Ferrarese.
Una scelta che, secondo il commissario, risponde anche alle direttive internazionali che prevedono la permanenza degli atleti in un unico spazio condiviso.
Impatto sul territorio
Ferrarese evidenzia anche che la presenza di circa 5.000 atleti, oltre a 1.000 accompagnatori e 2.000 tra tecnici e staff, ha già prodotto effetti positivi sul sistema ricettivo locale, con la saturazione delle strutture alberghiere della zona. Fonte: L’Edicola.
Il dopo Giochi
Ampio spazio anche alla programmazione post-evento. Il commissario conferma la volontà di evitare che gli impianti sportivi restino inutilizzati dopo la manifestazione.
«Ho costituito una fondazione per individuare le migliori soluzioni di gestione, così da evitare che gli impianti diventino cattedrali nel deserto», afferma Ferrarese.
Tra le infrastrutture al centro dell’attenzione anche lo stadio Iacovone, per il quale si immagina una gestione polifunzionale capace di ospitare eventi sportivi, calcio, concerti e spettacoli.
Biglietti e organizzazione
Sul fronte della vendita dei biglietti, Ferrarese parla di un risultato positivo.
«I biglietti sono praticamente sold-out, abbiamo lasciato solo una piccola quota per le emergenze», dichiara, sottolineando la risposta del pubblico nei primi giorni di vendita.
Bilancio del lavoro
Infine, un bilancio sull’attività svolta.
«Stiamo organizzando i Giochi in tempi molto ristretti: opere previste in sette anni sono state realizzate in due anni e mezzo», conclude il commissario straordinario, rivendicando la rapidità dell’intervento complessivo.














