di Maurizio Mazzarella
«Non era certamente questo il risultato sperato, ma per me questo è un argento vinto». È il sentimento con cui Davide Filippi commenta la medaglia d’argento conquistata nel fioretto individuale ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. L’azzurro ha chiuso al secondo posto dopo una giornata intensa al PalaRicciardi, arrendendosi in finale all’egiziano Mohamed Hamza con il punteggio di 15-12.
Per Filippi, però, il valore della medaglia va ben oltre il risultato della finale. «Vengo da un periodo molto difficile e posso dire che qui ho trovato un ambiente che mi ha costantemente supportato», racconta l’azzurro, sottolineando il significato personale del podio conquistato davanti al pubblico tarantino.
Il percorso di Filippi è stato particolarmente positivo. Dopo aver chiuso i gironi di qualificazione con quattro vittorie in altrettanti assalti, l’italiano ha superato ai quarti lo spagnolo Ignacio Breteau, battuto 15-9, prima di imporsi in semifinale alla stoccata decisiva contro l’egiziano Abdelrahman Tolba, sconfitto 15-14.
In finale è arrivata la sfida con Hamza, che ha avuto la meglio per 15-12. Un risultato che non cancella, però, la soddisfazione per una giornata vissuta da protagonista.
«Ritengo che questo sia un argento vinto contro un avversario particolarmente ostico, che è stato difficile da superare – spiega Filippi –. Ma questo è lo sport, questa è la scherma e dobbiamo accettare il risultato. Sono comunque contento perché, ripeto, questo è un argento vinto e, venendo da un momento difficile, posso dire che mi ritengo soddisfatto».
A fare la differenza, secondo l’azzurro, è stato anche il calore degli spettatori presenti al PalaRicciardi, che hanno accompagnato la sua gara fin dalle prime ore.
«Ho trovato un ambiente straordinario. Il pubblico di Taranto mi ha supportato sin dalla mattina, dall’inizio alla fine, mi è stato costantemente vicino e per questo ritengo che questa medaglia valga per me davvero tantissimo».
Parole che raccontano anche il clima vissuto durante le gare di scherma, con il PalaRicciardi che ha regalato un colpo d’occhio importante e un tifo costante per gli atleti italiani.
Filippi ha infine voluto dedicare un pensiero anche all’impianto che ha ospitato le competizioni: «Posso dire inoltre che questa è una struttura stupenda».
L’argento di Filippi si aggiunge al bronzo di Giulio Lombardi nel fioretto maschile e al bronzo di Irene Bertini nel fioretto femminile, dopo l’oro conquistato da Roberta Marzani nella spada femminile. Un bottino che ha permesso alla scherma azzurra di chiudere l’esperienza a Taranto 2026 con quattro medaglie.














