«Missione compiuta, o quasi». Così si potrebbe riassumere il post pubblicato da Massimo Ferrarese, Commissario Straordinario per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, che ha condiviso con orgoglio i dati aggiornati al 4 ottobre 2025 sull’attuazione degli interventi. Numeri che parlano chiaro: su un totale di oltre 274 milioni di euro, il 93,37% del costo complessivo è già stato investito in lavori conclusi o in fase di ultimazione. Solo lo 0,63% è ancora fermo alla fase di gara d’appalto, segno di una macchina organizzativa che ha ingranato la marcia giusta.
Ma non è solo una questione di budget. Anche il numero degli interventi conferma il trend positivo: 32 su 41 sono già conclusi o in fase di conclusione, 8 sono in corso e solo 1 deve ancora partire. Un risultato che Ferrarese rivendica con forza, sottolineando come, in appena venti mesi, siano state completate tutte le progettazioni e le gare, con i cantieri avviati e molti già chiusi. L’obiettivo? Concludere i lavori entro marzo per la maggior parte dei siti, e entro giugno per quelli più complessi, con alcune imprese che puntano persino a finire in anticipo.
Il post non è solo una comunicazione tecnica, ma un messaggio politico e simbolico: Taranto non è più la città dei ritardi, ma quella dell’efficienza. Ferrarese, con tono deciso e orgoglioso, rilancia l’immagine di una comunità che lavora, che costruisce, che si prepara ad accogliere un evento internazionale con strutture all’altezza e una visione chiara. In un momento in cui il Comitato Internazionale dei Giochi ha sollevato dubbi e tensioni, il Commissario risponde con i fatti: cantieri in linea, cronoprogramma rispettato, obiettivi centrati.
Il countdown verso l’estate 2026 è iniziato, e Taranto si prepara a diventare protagonista del Mediterraneo. Con questi numeri, il sogno non è più solo sulla carta: è già in costruzione.















