Si è svolta ieri la cerimonia inaugurale della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, che fino al 3 settembre coinvolgeranno Taranto e i comuni della provincia jonica. Per garantire lo svolgimento dell’evento in condizioni di massima sicurezza, è stato predisposto un articolato dispositivo interforze, definito sulla base delle indicazioni emerse nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Taranto Ernesto Liguori.
Il Questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia, ha dato attuazione alle direttive delineando un imponente piano di sicurezza, calibrato anche sulla presenza delle più alte cariche istituzionali italiane e di numerose delegazioni straniere.
Alla cerimonia inaugurale erano infatti attesi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, oltre ai rappresentanti dei dicasteri dello Sport di diversi Paesi dell’area mediterranea.
Il dispositivo ha coinvolto tutte le principali forze dell’ordine. Accanto alle unità della Polizia di Stato, comprese quelle giunte in rinforzo da numerose Questure italiane, sono stati impegnati i militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e gli operatori delle Polizie locali dei comuni interessati dalle manifestazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione e alla bonifica degli obiettivi sensibili. In campo i Nuclei Artificieri Antisabotaggio e le Unità Cinofile Antiesplosivo della Polizia di Stato, mentre per fronteggiare eventuali situazioni di particolare pericolo sono stati impiegati anche i Tiratori Scelti, i N.O.C.S., le U.O.P.I. e le S.O.S.
Il controllo della viabilità ha rappresentato un altro elemento centrale del dispositivo. Sono stati attivati oltre 60 punti di presidio lungo le principali arterie di collegamento della provincia, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, assicurando al tempo stesso le necessarie chiusure temporanee al passaggio dei cortei presidenziali e delle delegazioni straniere.
Rafforzata anche la sicurezza dello spazio aereo e dei siti considerati sensibili. Sono stati schierati sofisticati sistemi anti-drone messi a disposizione dal 17° Reggimento Artiglieria Controaerei “Sforzesca” dell’Esercito Italiano.
Previsto inoltre l’impiego di un elicottero del IX Reparto Volo della Polizia di Stato e di un velivolo dell’Arma dei Carabinieri, collegati in diretta streaming con la Sala Operativa Interforze allestita presso la Questura di Taranto. Una struttura centrale nel coordinamento delle operazioni e nella gestione tempestiva di eventuali situazioni di emergenza.
Massima attenzione anche sul fronte marittimo. Nelle acque antistanti i principali siti di interesse sono stati predisposti specifici servizi di ordine pubblico curati dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, con il concorso della Capitaneria di Porto.
Nel capoluogo jonico è stato inoltre ulteriormente rafforzato il controllo del territorio, con l’attività della DIGOS, della Sezione Volanti e il potenziamento degli equipaggi della Sezione Falchi della Squadra Mobile. Gli operatori saranno impegnati nel pattugliamento delle aree maggiormente frequentate da cittadini e turisti per tutta la durata dei Giochi.
Un dispositivo complesso e capillare, dunque, destinato ad accompagnare non soltanto la cerimonia inaugurale, ma l’intero svolgimento dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, garantendo sicurezza e controllo in una manifestazione internazionale che porterà nel territorio jonico migliaia di atleti, tecnici, delegazioni e visitatori.














