Prosegue il percorso di avvicinamento alla XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Giovedì 30 luglio sarà una giornata dedicata alla visita degli impianti sportivi che ospiteranno la manifestazione internazionale, con un appuntamento particolarmente atteso allo Stadio Erasmo Iacovone, destinato a rappresentare uno dei simboli dell’evento.
Il programma prevede una serie di sopralluoghi nelle principali strutture coinvolte nei Giochi. La giornata prenderà il via alle 9:30 al Tennis Magna Grecia, per poi proseguire alle 10:00 allo Stadio del Nuoto D’Ayala e alle 10:45 al PalaRicciardi. Alle 11:15 la delegazione raggiungerà lo Stadio Iacovone, dove si terrà la visita agli impianti e, successivamente, la conferenza stampa presso l’Area Hospitality.
All’incontro prenderanno parte importanti rappresentanti istituzionali e sportivi coinvolti nel percorso organizzativo dei Giochi del Mediterraneo. Presenti il presidente del Comitato Organizzatore Taranto 2026 Massimo Ferrarese, il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
La visita rappresenterà un momento di verifica dello stato di avanzamento delle opere e delle infrastrutture che ospiteranno le competizioni. Grande attenzione sarà riservata allo stadio Iacovone, interessato da un importante intervento di riqualificazione che sta trasformando l’impianto tarantino attraverso nuovi servizi, spazi dedicati all’accoglienza, tecnologia e strutture adeguate agli standard richiesti da un evento internazionale.
L’appuntamento arriva in una fase cruciale dei lavori, con il cantiere impegnato nelle ultime settimane in diverse lavorazioni, tra cui il montaggio dei nuovi maxischermi e gli interventi nell’area hospitality.
I Giochi del Mediterraneo rappresentano per Taranto una grande occasione di rilancio sportivo e infrastrutturale. La visita istituzionale agli impianti sarà quindi un ulteriore passaggio verso il grande appuntamento del 2026, con l’obiettivo di consegnare alla città strutture moderne e funzionali capaci di lasciare un’eredità importante anche oltre la manifestazione.














