RASSEGNA STAMPA DEL 28 MARZO 2023 – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
di Fabio Venere
Affermare che il Comune di Taranto abbia già in tasca un Piano B per i Giochi del Mediterraneo 2026 è azzardato, ma si avvicina molto alla realtà. Del resto, non potrebbe essere diversamente. Il tempo, peraltro, stringe e all’appuntamento con la manife stazione olimpica aperta ai 26 Paesi mediterranei mancano poco più di 3 anni e 2 mesi.
L’Amministrazione comunale di Taranto, guidata da Rinaldo Melucci, dunque, si trova nella paradossale condizione di dover far presto ma, al tempo stesso, di dover attendere. Già, ma cosa? Anzi chi? La situazione è piuttosto nota e, peraltro, è stato proprio la Gazzetta nella sua edizione nazionale a riportare il carteggio con cui i ministri del Sud (Rafaele Fitto) e dello Sport (Andrea Abodi) hanno sottolineato i ritardi che sarebbero stati accumulati dal momento in cui il capoluogo ionico è stato designato quale sede per organizzare i ventesimi Giochi del Mediterraneo. In questo contesto, dunque, l’ipotesi che il Governo Meloni nomini un commissario o un ufficio di commissariamento delle procedure relative alla progettazione e alla realizzazione della manifestazione. Gia, la progettazione. Al momento, fatta qualche eccezione, si è infatti fermi al cosiddetto studio di fattibilità tecnica ed economica (l’ex progetto prelimimare) per quel che riguarda lo stadio «lacovone» mentre per quel che concerne il cosiddetto stadio del nuoto, entro il 23 giugno, il vincitore del concorso di idee che sta proseguendo il suo iter dovrà inviare la sua proposta tecnica al Comitato organizza tore. Stadio e piscine, dunque.
E si, anche in considerazione del fatto che sono indubbiamente gil impianti in cul si disputeranno le gare di calcio e nuoto quelli più complessi da un punto di vista tecnico – progettuale, da un lato e per l’esecuzione dei lavori dall’altro.
La situazione, quindi, è di stallo. Che, però, potrebbe sbloccarsi a breve, in un senso oppure in un altro, In questo contesto, in questo scenario, non si può escludere che «salti» (il verbo è tecnicamente improprio, ma rende bene lidea) l’agenzia regionale per lo sviluppo, «Asset», che sta curando le fasi preliminari della progettazione. Bene, se questo avvenisse sarebbero gli uffici tecnici del Comune di Taranto (magari con il supporto amministrativo di Invitalia) a diventare assoluti protagonisti di questa fase.
Certo, si tratterebbe (nel caso questo accadesse davvero) di un lavoro davvero impegnativo e intenso che metterebbe la macchina comunale sotto stress, ma la possibilità esiste e forse qualcuno inizia già a ragionare su quest’eventualità. Ipotesi, certo. Scenari più o meno verosimili, forse. Ma su un punto sono tutti d’accordo: il fattore tempo pesa come un macigno sul percorso che conduce all’organizzazio ne dei Giochi del mediter-raneo. E questo vale, o meglio potrebbe valere, anche nel caso in cui ci fosse una figura con poteri commissariali.
Certo, tutto sarebbe più agevole e più rapido, ma ugualmente va considerato che il calendario non aspetta e non fa sconti.
Un’ultima cosa, secondo al cune fondate indiscrezioni, entro Pasqua si dovrebbe avere un (primo) via libera per la proposta di aggiudicazione avanzata da alcuni operatori privati per la riqualificazione e la gestione del centro sportivo «Magna Grecia di Taranto che si trova tra le vie Magna Grecia, Alto Adige e Zara.













