di Fabio Venere – Gazzetta del Mezzogiorno
Ferrarese presenta il secondo masterplan dei Giochi del Mediterraneo, il Comitato organizzatore lo approva ma Emiliano non nasconde tutti i suoi dubbi.
Nel tardo pomeriggio di ieri, il commissario straordinario ha illustrato ai componenti del Comitato organizzatore il nuovo elenco con gli ulteriori interventi previsti. E, alla fine, c’è stata la cosiddetta presa d’atto, anche se il presidente della Regione ha segnato una distanza piuttosto netta rispetto alla modalità seguita da Ferrarese.
E lo ha fatto, da quel risulta alla Gazzetta, inviando una nota oltre che ai componenti dell’organismo anche ai ministri Raffaele Fitto (Coesione territoriale) e Andrea Abodi (Sport). Per il presidente della Regione, infatti, «il secondo stralcio del programma delle opere infrastrutturali deve essere definito d’intesa con la Regione Puglia e quindi – osserva Emiliano – sarebbe opportuno che quest’intesa fosse supportata da un lavoro preparatorio comune e non meramente costituita solo dall’invio di un elenco predefinito, non preventivamente condiviso». Nella comunicazione, il presidente della Regione sottolinea che non sarebbero per lui sufficientemente chiari i criteri che hanno portato il commissario straordinario a scegliere di realizzare un’opera in un comune piuttosto che in un altro «e non risulta evidente il livello di condivisione degli interventi proposti con le federazioni sportive competenti».
Inoltre, sempre Emiliano, evidenzia un rilevante incremento dei costi di alcuni interventi già inseriti nel primo stralcio (lo stadio Iacovone su tutti), per i quali «occorre valutare con grande attenzione – avverte il Governatore – l’effettiva fattibilità dei tempi di realizzazione per garantirne la conclusione, in tempo utile, per lo svolgimento dei Giochi». Emiliano, infine, assicura di essere comunque «a disposizione per l’avvio di un confronto immediato, tempestivo e preliminare alla proposta formale del programma degli interventi, ritenendo, quindi, inopportuna ogni presa d’atto nella giornata di oggi (ieri, ndr)». Nella parte finale della nota, è esplicito il riferimento di Emiliano alla sentenza della Corte costituzionale in base alla quale, sul piano delle opere, il Governo deve ottenere il parere obbligatorio (ma non vincolante) della stessa Regione. Del resto, solo successivamente, i ministri dell’Economia, della Coesione sociale e dello Sport potranno emanare i provvedimenti attuativi. Che autorizzeranno il commissario Ferrarese ad assegnare le risorse alle amministrazioni comunali interessate.
A proposito di Ferrarese, alle 20 di ieri sera, contattato dal nostro giornale, ha replicato così: «La nota di Emiliano? Ho agito sinora da commissario straordinario del Governo e lo continuerò a fare. Ho operato nell’interesse esclusivo dei territori e in assoluta sintonia con i sindaci dei vari comuni. Domani (oggi, ndr) invierò il masterplan – fa sapere Massimo Ferarrese – al Governo per l’emanazione dei decreti interministeriali».
In estrema sintesi, quello presentato al Comitato è l’ulteriore elenco dei siti in cui si svolgeranno le gare e gli allenamenti degli atleti. In tutto, ci sono 14 opere per un importo di 108 milioni di euro. Ecco, di seguito, quelle principali: ampliamento degli stadi Iacovone di Taranto (costo totale di 59,7 milioni di euro) e “Via del Mare” di Lecce, già finanziati con il primo piano; modifiche al PalaRicciardi e allo Stadio del nuoto (importo previsto totale 41 milioni); Centro sportivo Magna Grecia (tennis, 6 milioni); Parco urbano al rione Salinella (skate park, allenamenti per i tennisti e pista di pattinaggio); stadio e il palazzetto dello sport di Sava; gli stadi di Talsano (4 milioni) e Massafra (2,3 milioni); restyling ai palazzetti di Pulsano e San Giorgio Ionico (equitazione); il palazzetto e lo stadio di Francavilla Fontana; il palazzetto a Grottaglie (1,7 milioni aggiuntivi rispetto al primo masterplan) e, infine, il parcheggio a Montemesola vicino al palazzetto.














