di Francesca Raguso
Davanti ad un pubblico di 3000 persone, che ha reso sold out il Palamazzola, la Gioiella Prisma Volley perde in casa contro i campioni del mondo in carica, Perugia. Al termine dell’incontro è stato ascoltato il coach di casa, Vincenzo Di Pinto.
Che fosse una partita difficile lo si sapeva. Parliamo prima di sapere cosa faranno Siena e Verona che giocheranno questa sera. Facciamo il punto prima su questa partita, affrontata con una rossa cortissima, dove non c’erano cambi, con fuori Loeppky e Stefani. Alla vigilia dell’ultima partita contro Milano, la Prisma ci crede ancora alla salvezza?
“Noi, come si è visto, siamo una società e una squadra che gioca con il cuore, con grande atteggiamento, grande competenza e serietà. Giochiamo sempre a pallavolo. Anche questa sera abbiamo dimostrato che il gioco, anche a questi livelli, c’è. È chiaro che non puoi regalare due giocatori importanti della nostra squadra ad un avversario come Perugia. Questo è il primo motivo. Poi Perugia è una squadra che è venuta qui con la massima determinazione e concentrazione per riprendere i ritmi del passato, dopo il passaggio a vuoto della Coppa Italia. Questa è una squadra che sbaglia poco, lo dico a quelli che non capiscono la pallavolo e ce ne sono tanti. Questa squadra è fortissima, non le manca niente, non manca nessuno. La differenza è stata che la battuta nostra, in partenza rispetto a loro, aveva una grande differenza. Nel gioco non c’era differenza, nei primi due set questo si è letto molto bene, cosa avviene poi, che se tu giochi a buoni livelli con il gioco e in alcune cose l’avversario è superiore, ti appiattisci. È come se uno deve risolvere un problema ma rimani sempre li e non capisci perché non riesci a risolverlo. Allora lì sono importanti i grandi cambi che servono a cambiare la partita, a non far andare via l’avversario, a ricreare entusiasmo. Per questo ho provato a fare dei cambi, anche se è chiaro che il loro livello è altissimo, loro hanno fatto solo un errore a set. Bisognava giocare ad un livello alto che noi non abbiamo, nessuno in Italia ce l’ha.”
Sottolineiamo però il dato del pubblico. Oggi Taranto ha vinto sugli spalti.
“Il pubblico oggi è stato strepitoso e anche nella partita contro Siena si è visto il cuore di tutti i meridionali, dei pugliesi, dei tarantini. Hanno potuto vedere il cuore di questa squadra e di questa società. È chiaro che queste cose servono con continuità per dare fiducia e forza anche nel poter fare cose di livello più alto, però non è facile.”














