E’ giunta al termine la 9° giornata di andata del campionato di Superlega Credem Banca. La Gioiella Prisma ritrova la vittoria con l’ultima in classifica Siena. La partita è terminata con il risultato di 1-3 per gli ionici, più precisamente con i seguenti risultati 23-25, 25-23, 20-25 e 22-25. al termine dell’incontro è stato ascoltato il capitano Marco Falaschi.
Partita molto importante per la lotta salvezza. Siete venuti fuori nel terzo e quarto set e avete murato tanto. Siete stati più lucidi nel corso della gara, rispetto alla squadra di casa.
“Era una partita tesa e si vedeva perché c’era un po’ di tensione all’inizio per una partita importante, noi lo sapevamo, non nascondiamoci dietro un dito, contava molto oggi. Noi abbiamo fatto il nostro molto bene, siamo usciti tutti positivamente alla distanza. Io vorrei fare una menzione importante per Stefani, ha fatto una grande partita dopo qualche passaggio a vuoto, come nelle partite precedenti come Trento e Piacenza ma questo fa parte dell’età, è un ragazzo di grande prospettiva e noi ci contiamo molto. Siamo usciti poi con i centrali, con Aimone, con Jacopo che stasera a muro ha fatto veramente bene, con Eric e Oleg che hanno dato il loro contributo, Marco molto solido in difesa e in ricezione. Quindi bravi tutti. Questi son 3 punti importanti che ci fanno respirare un attimo questa settimana e poi andiamo avanti.”
Cosa rappresenta per Taranto questa vittoria. Una nuova consapevolezza anche dal punto di vista psicologico.
“Rappresenta tante cose. Sicuramente rappresenta una bella vittoria. Adesso andiamo a Perugia, chiaramente è un pochino più complicata ma comunque andremo con la nostra caparbietà di provarci. E magari qualcuno dovrà fare anche qualche punticino con Perugia. Quindi ci proveremo.”
Come è stato tornare a Siena? Poi oggi avete dimostrato di essere squadra anche legata un po’ dalle tue mani.
“Bella questa metafora. Siena rappresenta tanto per me perché comunque è stato un anno importante ma non sotto il profilo sportivo perché sostanzialmente ci siamo fermati l’8 marzo nel 2020. Eravamo primi, è rimasto il rammarico per quel campionato famoso, avevamo creato un bel gruppo con lo staff e la società. Era veramente un bell’ambiente, si stava molto bene ed era un piacere venire al palazzetto. Oggi ho visto tanti tifosi, spero veramente che la passione non scemi perché c’è voglia di respirare pallavolo.”
Francesca Raguso














