La Gioiella Prisma, in trasferta, conquista due punti importantissimi al tie break contro Padova, agganciando la stessa e portandosi a più 7 su Catania. Al termine della partita è stato ascoltato Giacomo Raffaelli.
Finalmente un tie break vinto. Che partita è stata?
“E’ stata una partita dai mille volti perché c’è stata tanta emozione, tanta pressione da entrambi i lati che un po’ si è sciolta nel terzo set, ma nei primi due eravamo due squadre molto contratte. Bravi loro a crederci nel quarto set, quando erano sotto di 4-5 punti e meno bravi sicuramente noi perché abbiamo tanto da recriminare in quel set, dove abbiamo fatto tutto noi perché loro stavano battendo bene, ma noi stavamo tenendo però non mettevamo la palla a terra, anzi la buttavamo di più fuori. Quindi quello è stato un peccato. Non è facile perdere un quarto set in quel modo e vincere un tie break. Siamo molto contenti.”
Tu poi sei entrato nel terzo set, prelevando Gutierrez che stava vivendo un momento di stanchezza. Hai fatto una prestazione con la “P” maiuscola.
“Oggi penso di aver dato un buon contributo alla squadra e spero si sia visto. Adesso ci godiamo questa bella vittoria, perché è da tanto che la volevamo, anche dopo questi giorni, perché alla fine con Catania abbiamo giocato il 26 dicembre. Quindi avevamo un po’ di pressione per questa partita, la sentivamo molto, sapevamo che poteva essere un passo importante verso la salvezza, che abbiamo fatto. Ma continuiamo ad avere la testa alla salvezza perché finché la matematica non ci dice che è finita, dobbiamo portare in cascina punti.”
Abbiamo superato questa diretta concorrente oggi, guadagnando due punti preziosissimi che valgono quasi doppio per come si sono guadagnati. La prossima partita sarà al Palamazzola e ci si aspetta un sold out. Vuoi chiamare comunque a raccolta tutti i tifosi?
“Si, è una partita che ci interessa molto quella contro Monza. Vogliamo riscattarci per l’unica forse brutta prestazione della stagione. Quindi spero che dopo questa vittoria il pubblico sia più invogliato a venire al Palazzetto perché ne abbiamo tanto bisogno.”















