Riceviamo e pubblichiamo il commento del nostro lettore Roberto Iammarino
Il campionato sembra rivolgersi al Taranto e dirgli: «Ti aspetto». Al minuto 76, Rajkovic insacca di testa il pallone alle spalle del portiere del Soccer Trani e riaccende le speranze rossoblù, che sembravano scolorite dopo la pesante sconfitta di lunedì scorso contro il Brilla Campi.
Una vittoria che restituisce ossigeno alla squadra di Luca Tiozzo e che arriva in un campionato ancora alla ricerca di un vero padrone. Dopo la prima metà del girone d’andata, infatti, il torneo continua a offrire risultati sorprendenti e a lasciare aperti diversi scenari. Ne sono testimonianza il pareggio interno del Canosa e quello della capolista Squinzano sul campo dell’Acquaviva.
Il campionato aspetta il Taranto, dunque, ma ora tocca ai rossoblù saper cogliere questo segnale, crescendo in fretta come non sono ancora riusciti a fare in questo travagliato avvio di stagione. La domanda è inevitabile: sapranno farlo già da domenica prossima?
Lo Iacovone risponde ancora presente
La tiepida serata dello Iacovone era cominciata con una scena ormai diventata abituale: circa 10.000 spettatori sugli spalti, a testimoniare ancora una volta l’amore viscerale della città per la propria squadra.
Tra i protagonisti c’era anche l’ex Loiodice, accolto dai fischi del pubblico. Chissà se, guardando quella cornice di pubblico, non gli sia passato per la testa un pensiero: «Cosa mi sono perso…».
Sul terreno di gioco, però, il Taranto ha cominciato la partita con un atteggiamento balbettante e timoroso, lasciando spesso l’iniziativa al Soccer Trani. A scuotere la serata rossoblù è stata soprattutto un’occasione di Saraniti, pronto a girare verso la porta un cross di Taurino.
Dall’altra parte, gli ospiti hanno trovato anche la via della rete, poi annullata per fuorigioco, facendo correre un brivido ai tifosi dello Iacovone.
Nel dopogara mister Moscelli ha manifestato tutta la propria rabbia nei confronti della terna arbitrale. Gli episodi contestati possono pesare sul destino di una partita e, talvolta, persino su quello di un campionato. Il precedente del Gladiator, del resto, insegna quanto certi errori possano lasciare il segno.
La svolta arriva dalla panchina
La ripresa è cominciata sulla falsariga dei primi 45 minuti, con una gara che faticava a decollare. Mister Tiozzo ha quindi provato a cambiare le carte in attacco, inserendo Rajkovic e Losavio.
Le mosse hanno dato i loro frutti. Rajkovic è stato trattenuto alle spalle da Neri, che ha rimediato il secondo cartellino giallo lasciando il Trani in inferiorità numerica.
È stato lo sliding door della partita. Con un uomo in più, il Taranto ha trovato maggiore coraggio e ha cominciato a crederci davvero. Losavio, tornato protagonista, ha disegnato un pallone perfetto per la testa di Rajkovic, che al 76’ ha firmato il gol decisivo.
Prima del lieto fine, lo Iacovone ha dovuto trattenere ancora il fiato: un palo colpito dagli ospiti ha gelato per un istante il pubblico rossoblù. Poi il triplice fischio e la liberazione.
Adesso servono continuità e certezze
Che cosa ci aspettiamo, dopo questa partita, dalla squadra di Tiozzo?
Il tecnico e i suoi uomini devono dimostrare di essersi lasciati alle spalle il malessere emerso nelle ultime settimane. Le prossime due sfide rappresentano un banco di prova importante: prima la trasferta contro l’US Bisceglie, su un campo tradizionalmente ostico per il Taranto, poi la gara casalinga contro il sorprendente Squinzano.
In questo momento, a mio parere, Tiozzo dovrà individuare un undici titolare sul quale costruire le proprie certezze, affidandosi poi ai cambi per mantenere intensità ed equilibrio. La missione resta difficile: vincere il campionato. Ma la classifica e i risultati delle dirette concorrenti suggeriscono che nulla sia ancora deciso.
C’è anche una curiosità che merita di essere sottolineata: la vittoria porta la firma di Rajkovic e Skoric, due giocatori inizialmente messi ai margini durante la gestione Montervino. Il calcio è una scienza strana: talvolta ti permette di scoprire risorse insospettabili proprio dove pensavi di non averne più.
L’amore del pubblico e il messaggio della Curva Nord
La chiosa finale spetta al pubblico rossoblù. Dopo la debacle di Campi Salentina, lo Iacovone si è nuovamente riempito, confermando un amore difficile da spiegare con la sola razionalità. Un sentimento quasi «cervellotico», che soltanto il tifoso del Taranto saprebbe raccontare fino in fondo.
Ma la passione non significa assenza di giudizio. Al termine della gara, la Curva Nord, cuore ferito e pulsante del tifo rossoblù, ha rispedito al mittente gli applausi dei giocatori.
Un gesto che suona come un monito. La vittoria contro il Trani è importante, ma non basta a cancellare le delusioni accumulate. Adesso servono risposte sul campo, prestazioni convincenti e continuità.
Il campionato aspetta ancora il Taranto. La squadra di Tiozzo ha l’occasione di dimostrare di essere pronta a raccogliere la sfida. La parola, come sempre, passa al terreno di gioco.















