È allarme emigrazione giovanile. A lanciare l’allerta è Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia IC e presidente dell’Associazione Bandiera Bianca, che in una nota stampa denuncia:
“Negli ultimi 13 anni sono stati circa 550mila i giovani italiani che hanno lasciato il Paese. Un numero impressionante, che testimonia come l’Italia sia sempre più un Paese di anziani e per anziani”.
Tiso analizza le ragioni di questo esodo crescente: “Le motivazioni sono molteplici: in primo luogo la formazione, con ragazzi che scelgono atenei stranieri più competitivi. Poi la qualità della vita e la ricerca di ambienti meritocratici. Infine, l’instabilità economica, che genera insicurezza e incertezza sul futuro”.
I numeri parlano chiaro anche in ottica comparativa:
“Accogliamo solo il 6% dei giovani europei, contro il 34% della Svizzera e il 32% della Spagna. Il saldo migratorio è negativo, e il rischio è la perdita di un’intera generazione di talenti, con gravi ricadute sulla sostenibilità del welfare e sulla produttività del Paese”.
Secondo Tiso, la questione va affrontata con politiche strutturate e non più rinviabili: “Servono incentivi al rientro dei giovani, investimenti concreti in formazione, innovazione e lavoro stabile. Senza interventi decisi del governo, l’Italia scivolerà sempre più verso un modello insostenibile, dove l’invecchiamento demografico comprometterà sviluppo e coesione sociale”.
L’appello finale è chiaro: “Non possiamo permetterci di restare in silenzio mentre perdiamo il nostro futuro migliore”.













