Confeuro scende in campo contro l’ipotesi di accorpare la Politica Agricola Comune (PAC) ad altri strumenti di spesa dell’Unione Europea, e rilancia la proposta di un pilastro specifico dedicato alle assicurazioni per gli agricoltori.
A prendere posizione è il presidente nazionale Andrea Tiso, che commenta l’esito del recente incontro tra il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il suo omologo spagnolo Luis Planas, i quali – secondo quanto riportato – hanno espresso perplessità sull’introduzione di un fondo unico europeo.
“Condividiamo la necessità di mantenere la PAC autonoma – afferma Tiso – ma questo non basta. Opponiamo una ferma contrarietà a ogni tentativo di inglobare la PAC in un fondo generale: significherebbe mettere a rischio la stabilità economica del settore primario, sottraendo risorse vitali a chi lavora la terra”.
Secondo Confeuro, a preoccupare è anche l’impatto sempre più grave dei cambiamenti climatici sulle aziende agricole, soprattutto quelle piccole e medie. Per questo, spiega Tiso, “occorre un sistema assicurativo solido, efficiente e accessibile, capace di garantire reddito e continuità produttiva agli agricoltori”.
Pur accogliendo con favore l’impegno per una semplificazione burocratica, l’organizzazione agricola invita il governo italiano a fare di più:
“Basta proclami – conclude il presidente di Confeuro – servono investimenti mirati e una decisa inversione di rotta. L’agricoltura europea ha bisogno di certezze, e l’Italia deve essere protagonista nella difesa di questo settore strategico”.













