Lo stop forzato causa virus ha generato un forte sentimento d’angoscia in casa Gravina: oltre un mese e mezzo ai box quello vissuto dai gialloblù i quali, in quel di Portici, hanno ripreso contatto dapprima con il terreno di gioco e, successivamente, con i tre punti. Domenica è in programma la sfida contro il Taranto. Ai nostri microfoni è intervenuto Francesco Pio De Feo, centrocampista-goleador del sodalizio murgiano.
De Feo, siete reduci dal fondamentale successo di Portici: il Gravina, dopo 50 giorni ai box, ha riassaporato finalmente il sapore del calcio giocato.
“Era di fondamentale importanza scendere nuovamente in campo poiché tutti noi viviamo per il calcio ed essere costretti ai box per così tanto tempo non è stato semplice da accettare”.
Un bilancio su questo primo scorcio di campionato, in cui tra l’altro si è confermato centrocampista con il vizio del gol.
“Io sono dell’idea che avremmo potuto avere anche qualche punto in più, soprattutto se si ripensa alle trasferte di Brindisi e Aversa: recriminare, tuttavia, è inutile, bisogna soltanto essere contenti e motivati di aver ritrovato il campo. A livello personale sono soddisfatto: ho già segnato due reti e cerco di applicare al meglio le direttive del mister che mi considera un atleta di inserimento e temperamento. Provo a impegnarmi il più possibile, anche se per me conta prima il gruppo”.
Siete una squadra, per certi versi, anomala: segnate come una squadra di vertice, ma al contempo subite tanto, talvolta anche troppo.
“È un aspetto su cui bisogna lavorare: ci tengo a precisare, però, che se si subisce tanto non è per demerito della retroguardia, ma è tutta la squadra che deve ricercare i giusti equilibri. Sono convinto che con il lavoro riusciremo a tracciare una linea e a migliorare sotto tutti i punti di vista”.
Domenica il ritorno al Vicino, laddove giungerà il Taranto: che partita si aspetta?
“Affrontiamo una squadra forte che ha il privilegio di rappresentare una piazza blasonata: come ogni anno, il Taranto punta a primeggiare, noi però proveremo a riscattare il ko interno contro il Casarano, in un match che forse non avremmo neppure meritato di perdere. Siamo consapevoli della loro forza, anche perché i rossoblù hanno un organico di assoluta qualità con calciatori abituati a vincere, ma noi faremo la nostra gara”.
La recente tradizione “etichetta” il Gravina come bestia nera del Taranto.
“Proveremo a mantenere ben salda questa tradizione (ride, ndr). Scherzi a parte, vogliamo giocarcela per tutto l’arco del match. A loro servono punti per primeggiare, ma a noi la classifica impone di vincere per allontanarci dalle zone pericolose”.
Redazione GiornaleRossoBlu.it














