Al termine dell’intensa giornata in riva allo Ionio, tra visita alla squadra e al campo di Faggiano, oggetto di “progetto” per diventare la casa dei rossoblu, queste le parole rilasciate dal Presidente della Federazione Gravina ai microfoni di Antenna Sud.
La Federazione pronta a fare la sua parte – Perdere la possibilità di mantenere il calcio professionistico per la mancanza di una struttura idonea alle norme vigenti sarebbe un qualcosa di negativo per Taranto, soprattutto in un momento di esaltazione come quello che si sta vivendo attualmente, grazie agli ottimi risultati di questi ragazzi, di mister Capuano e di questa società.
Ci sono delle regole che devono essere rispettate e io credo che con un pizzico di buon senso e con un gesto di responsabilità, questa ipotesi debba essere evitata, anche perchè parliamo dell’arrivo di una manifestazione che dovrebbe portare momenti di gioia, di entusiasmo e dare un valore aggiunto al territorio e alla Regione, invece si parla solo di effetti negativi.
Ora c’è bisogno di abbassare i toni, di essere pragmatici e lavorare all’unisono compresa Federazione, per la quale oggi sono qui presente rispondendo alla preoccupazione della società e dell’intera comunità. Io sono pronto a fare la mia parte, lo sto dicendo da stamattina alla squadra, al Presidente, al Sindaco di Faggiano e a tutte le componenti in gioco.
Entusiasmo per il progetto Faggiano – Con grande piacere ho visto l’entusiasmo del sindaco di Faggiano nel voler realizzare una struttura sportiva, io condivido l’entusiasmo perché c’è bisogno di strutture. Per realizzare il centro sportivo ci vogliono tempi, risorse e progettualità, apprezzo la volontà della società del Taranto nell voler costruire questo centro sportivo che servirà innanzitutto per allenarsi e poi per permettere, in caso di emergenza, di poter far giocare le partite del Taranto Calcio.
Il Taranto allo Iacovone, e poi… – Adesso dobbiamo concentrarci su due posizioni, che il Taranto, durante i lavori, possa giocare allo Iacovone seppure con una capienza ridotta per non snaturare, per non sradicare dalla sua naturale sede la passione dei tarantini e poi attivare tutti i meccanismi, e noi come Federazione faremo la nostra parte, per realizzare questo centro sportivo, ho visto il progetto, è molto bello, quindi viva il calcio, viva il Taranto, perchè non bisogna mollare su queste cose.














