Il Taranto perde 2-0 in quel di Gravina e, in concomitanza delle vittorie di Cerignola e Picerno, dice molto probabilmente addio al sogno promozione. Nelle fila rossoblu l’unico a parlare nel post partita è il tecnico Luigi Panarelli che prova a spiegare le ragioni di una sconfitta dolorosissima: “Si tratta di una partita e di una sconfitta che deve far riflettere tutti quanti. In queste gare dove non si può sbagliare nulla occorre più grinta. Abbiamo avuto poco coraggio nell’impostare, nel cercare il fraseggio in mezzo al campo. Non ci possiamo permettere di giocare senza cattiveria; è una sconfitta che può voler dire tanto. Sono rammaricato per come è stata giocata la gara, non ho visto la solita squadra in grado di comandare il gioco. Non riesco a darmi delle spiegazioni razionali per questa prestazione, anche perché tutto andava bene e venivamo da una lunga striscia di risultati utili, ma oggi siamo stati poco combattivi. Anche domenica scorsa col Fasano eravamo partiti contratti però pensavo fossero le scorie del punto di penalizzazione che c’era stato in settimana. Non mi è piaciuto l’approccio iniziale timido. Ho cercato in corso d’opera di cambiare le caratteristiche dei giocatori ma le motivazioni non sono cambiate. Mancano otto partite e sicuramente daremo il massimo, ma oggi siamo stati puniti nel nostro momento migliore, quando su calcio d’angolo siamo stati molto ingenui. Per quanto riguarda la classifica, ora tutto si fa più complicato; potremmo andare a meno 8 dal Picerno ma il nostro obiettivo deve essere quello di dare il massimo fino alla fine. Mi assumo personalmente le responsabilità di tutto; in una città come Taranto non ti puoi permettere neanche di pareggiare, figuriamoci di perdere. Abbiamo l’obiettivo di vincere sempre e di continuare a farlo, nonostante tutto, fino alla fine del campionato.”
Andrea Loiacono













