Noi abbiamo iniziato questa battaglia di civiltà giuridica e sportiva.
Così si dice e si fa pure in Europa: Nessuno deve retrocedere se non ha potuto giocarsela sul campo, peraltro causa Covid ( specie il mio Grumentumvaldagri che sul campo non era retrocesso ma aveva maturato il diritto a disputare i play out).
Eppure, incredibilmente, qualcuno ci vuol far retrocedere, infischiandosene dei sacrifici fatti per una passione, una emozione, un ideale di vita.
Forse il Palazzo e’davvero distante da chi fa sport.
Chi doveva rappresentarci o tutelarci non ci ha mai ascoltato e non e’stato capace di recepire queste nostre istanze elementari per lo sport e la vita comune.
Spero vivamente che non ci costringano a passare tutta l’estate nei tribunali e che desistano da questa proposta che non fa onore al merito sportivo.
In ogni caso, vigileremo affinché ogni tipo di decisione assunta , anche quelle su ventilate riammissioni o ripescaggi, abbia il marchio della ragionevolezza e della giustizia.
Intanto, c’è chi si schiera dalla ns parte: e’, addirittura , la Serie A!
Evitiamo questo scempio in nome dello sport.
Il Consiglio federale di Lunedì dia prova di saggezza.
Grazie per l’attenzione!
Il Presidente
Antonio Petraglia












