Il gruppo Friedkin valuta nuove opzioni per il futuro dell’Everton, compresa la possibile cessione di una quota di controllo della società inglese. La notizia, riportata dalla BBC e ripresa da SportMediaset, arriva a meno di due anni dall’acquisizione del club da parte della holding statunitense, che controlla anche la Roma.
L’operazione conclusa nel 2024 sarebbe stata valutata oltre 400 milioni di sterline. Da allora, la proprietà guidata da Dan Friedkin ha lavorato per garantire maggiore stabilità finanziaria all’Everton, sostenere gli investimenti e accompagnare il completamento del nuovo stadio, inaugurato nel 2025.
In una dichiarazione ufficiale, il gruppo ha spiegato che, dopo aver concentrato gli sforzi sul consolidamento delle basi societarie, è arrivato il momento di valutare le prospettive future. La holding ha precisato che prenderà in considerazione manifestazioni d’interesse soltanto da parte di soggetti ritenuti in grado di garantire una gestione adeguata e un futuro sostenibile al club.
Le tensioni sul mercato e il rapporto con Moyes
La possibile cessione arriva in una fase caratterizzata da alcune tensioni tra la proprietà e una parte della tifoseria. Durante la finestra estiva di mercato, l’Everton è finito al centro delle discussioni per alcune operazioni in uscita e per le scelte relative alla composizione della rosa.
Tra gli episodi che hanno suscitato maggiori reazioni figura la trattativa con il Nottingham Forest per Harrison Armstrong, centrocampista inglese Under 19, sulla base di un’offerta da 40 milioni di sterline. L’Everton ha successivamente rinunciato all’operazione. A generare ulteriore malcontento è stata anche la partenza dell’attaccante Beto, trasferitosi alla Fiorentina, che ha ridotto le alternative offensive a disposizione della squadra.
Anche il rapporto tra la dirigenza e l’allenatore David Moyes è stato oggetto di attenzione. A settembre, il tecnico avrebbe dichiarato di non aver mai incontrato né parlato direttamente con Dan Friedkin dal suo ritorno sulla panchina del club, nel gennaio 2025. La gestione quotidiana dell’Everton è affidata al genero del presidente, Rishi Majithia, che opera in stretto contatto con l’amministratore delegato Angus Kinnear.
La strategia del gruppo Friedkin
Nel comunicato, il Friedkin Group ha ribadito che la propria priorità resta il sostegno all’Everton e il raggiungimento di risultati sportivi, oltre all’impegno nei confronti delle comunità legate alla società. L’eventuale ingresso di nuovi investitori, dunque, dovrebbe inserirsi in un percorso volto a garantire continuità e solidità al club.
La possibile cessione dell’Everton apre interrogativi sulla futura organizzazione degli interessi sportivi della holding americana, proprietaria anche della Roma. Al momento, tuttavia, non sono stati indicati acquirenti né definite tempistiche per un’eventuale operazione.
La situazione inglese si inserisce in una strategia che potrebbe portare il gruppo a riconsiderare la distribuzione dei propri investimenti calcistici. La Roma rimane uno degli asset centrali della proprietà, mentre per l’Everton si apre una fase di valutazione che potrebbe condurre a un nuovo assetto societario.















