Il nuovo San Siro entra in una fase decisiva. Inter e Milan sono pronte ad accelerare il progetto per la realizzazione del nuovo stadio e la riqualificazione dell’area circostante, con un investimento complessivo stimato in 2,3 miliardi di euro. Il verdetto del Tar, che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati contro il progetto, ha rimosso un ostacolo nel percorso verso la trasformazione di una delle zone simbolo del calcio italiano.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport e ripreso da SportMediaset, il piano prevede un impianto moderno da 71.500 posti, destinato a diventare il nuovo punto di riferimento delle due società milanesi. L’obiettivo è avviare il cantiere principale nell’estate del 2027 e inaugurare lo stadio nel 2031, per poi completare gli interventi sull’intero comparto entro il 2036.
Investimenti e tappe del progetto
Una parte delle risorse è già stata impegnata. Nel novembre 2025, l’acquisto dell’attuale stadio Meazza e delle aree circostanti è costato 175 milioni di euro, al netto delle detrazioni. A questa cifra si aggiungono circa 99 milioni per le attività di progettazione.
La costruzione del nuovo impianto rappresenta la voce più consistente della prima fase, con una spesa stimata in 708 milioni di euro. Il programma comprende inoltre la ricostruzione del tunnel Patroclo, per un costo vicino ai 60 milioni, circa 15 milioni per la gestione e la messa in sicurezza del cantiere durante la convivenza con il vecchio stadio e altri 6 milioni destinati ai collaudi finali.
Una volta inaugurato il nuovo San Siro, dal 2031 dovrebbe partire la demolizione dell’attuale Meazza. L’intervento, valutato in circa 115 milioni di euro, richiederà approssimativamente due anni. Le operazioni comporteranno lo smaltimento di circa 126 mila metri cubi di macerie, con migliaia di viaggi dei camion necessari al trasporto dei materiali. Una parte dei settori blu e arancio sarà invece conservata.
La fase conclusiva riguarderà la riqualificazione degli spazi liberati e la realizzazione del comparto commerciale, con ulteriori investimenti stimati in 371 milioni di euro. Il completamento dell’intera area è previsto entro il 2036.
Il finanziamento tra capitali e debito
Per sostenere un’operazione di queste dimensioni, Inter e Milan ricorreranno a una struttura di project financing. Il piano finanziario prevede una combinazione di capitale proprio e debito bancario, attraverso finanziamenti a lungo termine o strumenti obbligazionari da rimborsare utilizzando i ricavi generati dal nuovo impianto.
La società veicolo Stadio San Siro Spa ha già acceso un finanziamento da 354 milioni di euro con un gruppo di istituti bancari internazionali e nazionali. Tra gli operatori coinvolti figurano Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan, MUFG Bank, Banco BPM e BPER Banca.
La disponibilità di queste risorse rappresenta un passaggio importante per sostenere le prime fasi dell’operazione e le spese legate all’acquisizione delle aree interessate.
Ricavi in crescita e obiettivo Euro 2032
Il nuovo stadio non è soltanto un progetto edilizio, ma anche un investimento strategico per il futuro economico delle due società. Inter e Milan puntano a ottenere circa 60 milioni di euro aggiuntivi di ricavi all’anno, grazie a una struttura progettata per valorizzare l’ospitalità, i servizi commerciali e le opportunità legate agli eventi.
A spingere sull’acceleratore c’è anche la necessità di rispettare le scadenze connesse a Euro 2032, appuntamento che impone una programmazione rigorosa per le infrastrutture coinvolte. Un ulteriore passaggio è atteso per il 29 ottobre, quando dovrebbero essere presentati i primi rendering ufficiali elaborati dagli studi di architettura Foster + Partners e Manica.
Il percorso resta articolato e richiederà il rispetto delle diverse tappe amministrative, finanziarie e operative. Se il cronoprogramma sarà confermato, Milano potrà dotarsi di un nuovo impianto entro il 2031 e avviare una trasformazione urbanistica destinata a ridisegnare l’area di San Siro nei successivi cinque anni.















