Tre anni nelle file del Taranto di cui ha difeso la porta dal duemilanove al duemiladodici, una serie B sfiorata per due volte contro l’Atletico Roma e contro la Pro Vercelli. Parliamo di Nicolas Bremec, doppio ex di Taranto e Foggia che si affronteranno sabato allo Iacovone.
Obiettivo salvezza: “A inizio anno la società ha dichiarato di puntare ai play-off, da ex portiere del Taranto e per i suoi tifosi spero che i rossoblu possano arrivare all’obiettivo però a giudicare dalla squadra che è stata allestita non penso che si possa arrivare, vedendo le altre squadre che sono in alto in classifica, hanno dei nomi di calciatori esperti della categoria. Qui a Taranto ci sono pochi giocatori che hanno fatto questa categoria. Penso che si debba pensare alla salvezza e poi vedere dove si riesce ad arrivare.”
Cambio allenatore: “La formazione attuale è stata allestita da Dionisio e Di Costanzo, non ho capito il loro esonero, anche perché bisognava mettere in conto le sconfitte con Monopoli e Catanzaro. Mi è sembrato strano pianificare il tipo di giocatori che dovevano prendere per poi scegliere un allenatore come Capuano che magari ha altre idee sui giocatori. “
Lavoro sul campo: “Il Taranto ha subito una media di quasi due reti a partita, la ricetta er uscire da questa situazione è il lavoro sul campo. Solo il campo e il lavoro mentale può risolvere i problemi.
Non bisogna abbattersi e gestire le pressioni in una piazza che non è facile, i tifosi sono anche stanchi, bisogna avere giocatori che sappiano gestire il gruppo dall’interno.”
Vannucchi: “Io sono del parere che dovrebbe giocare chi è bravo, a prescindere dall’età, non bisogna giocare per il minutaggio. Ora hanno preso Vannucchi che è un portiere forte contro cui ho giocato, è un buon portiere per la piazza di Taranto.”
Derby: “Ho giocato un anno a Foggia e anche quella è una piazza esigente affamata di grande calcio. Penso che si saranno compattate tutte le componenti e verranno a Taranto per fare tre punti. Poi dipende da come se la gioca il Taranto e Capuano, sarà sicuramente una partita aperta ad ogni risultato.”
Diserzione: “Posso capire il disagio dei tifosi, anche lo scorso anno il Taranto è partito bene ma poi ha sofferto per salvarsi. Penso che siano stanchi anche loro, se hanno preso questa decisione vanno compresi. L’assenza di pubblico può essere un arma a doppio taglio perché se la squadra va bene il pubblico spinge ancora di più i suoi calciatori, mentre in una situazione come questa forse è meglio giocare senza troppa pressione alle spalle. Deve essere la squadra che con i risultati deve riportare il pubblico allo stadio.”
Amarcord: “Due anni fa ho creato la chat di quel gruppo che stava a Taranto quando c’ero io. Ci sentiamo ancora fra di noi e siamo in buoni rapporti. Quella era una squadra che aveva una grande difesa ma prima ancora aveva un gruppo di uomini fantastici, capaci di giocare e andare avanti anche senza stipendi e questo non è facile da trovare nel calcio. Negli ultimi due anni con mister Dionigi avevamo uno splendido gruppo, era divertente anche fare allenamento. Ho tanti bei ricordi della mia esperienza a Taranto.”
Andrea Loiacono













