Vittorio Insanguine, in qualità di doppio ex della sfida fra Fidelis Andria e Taranto, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it
L’INIZIO E IL FINALE DI STAGIONE – Il Taranto aveva iniziato questo campionato con un piglio differente. I motivi possono essere vari. Credo che ci fosse un grande entusiasmo, al quale andava anche affiancato il fatto che molti giocatori avevano già giocato insieme e si conoscevano molto bene. Con il girone di ritorno invece gli equilibri sono cambiati, si sono rinforzate alcune squadre e ogni partita pesa sempre di più.
IL GIOCO – L’indole del Taranto è rimasta quella dello scorso anno. Si tratta di una squadra che da molto più peso alla fase difensiva. Ciò in alcuni casi può essere un vantaggio, ma quando ci si trova in circostanze in cui la squadra deve fare la partita, fatica un po’. Bisognerebbe alzare il baricentro di 20/30 metri, in modo tale da essere più prolifici in avanti; La sterilità non è un problema nuovo.
IL DERBY CON LA FIDELIS – È una di quelle partite che il Taranto non può permettersi di sbagliare. Fino a qualche giornata fa aveva un buon margine di punti dall’ultimo posto utile per disputare i play-out, adesso, quel margine, si è notevolmente assottigliato. Sarà una partita maschia, con entrambe le squadre che dovranno provare a portare a casa i tre punti. Non credo sarà facile per i rossoblu.
LO SPIRITO GIUSTO E I TIFOSI – Lo si dice spesso, il girone di ritorno è un campionato a se; adesso le partite non si vincono con la tattica, ci vuole grinta, determinazione e compattezza. Bisogna sapersi sacrificare e lottare su ogni pallone. Quest’anno i tifosi rossoblu sono sempre stati abbastanza clementi con la squadra, supportando i ragazzi in ogni circostanza, indipendentemente dal risultato. A Taranto però non è sempre tutto “rose e fiori”. Se non ci sarà un’invenzione di marcia, i giocatori potrebbero iniziare molto presto ad avvertire il “peso” della maglia del Taranto.
Flavio Graps














