di Domenico Ciquera
Quest’oggi abbiamo intervistato Francesco Latartara, ex calciatore che ha militato sia nel Taranto che nel Latina, con il quale abbiamo anche avuto l’opportunità di parlare del suo recente disimpegno da allenatore dell’Under 17 del Taranto Calcio.
Momento del Taranto – Si sono affidati a un dirigente come Lucchesi per essere aiutati a portare avanti la squadra in difficoltà. Stanno acquistando calciatori molto giovani, però c’è bisogno di esperienza. Sarà un campionato difficile, ma soprattutto all’insegna del minutaggio.
Prestazione di Giugliano – La prestazione di Giugliano è stata positiva. Penso che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. I ragazzi si sono impegnati tutti, guidati da Matera a centrocampo e dai due difensori centrali, Enrici e De Santis. Hanno fatto una buona prestazione; ho visto una squadra che voleva portare a casa un risultato positivo, ma alla fine l’esperienza in più dei calciatori del Giugliano ha fatto la differenza.
Mister Gautieri – Il mister viene da campionati un po’ particolari e sicuramente vorrà riscattarsi. Però, ripeto, è un periodo molto difficile sia per lo staff tecnico che per i ragazzi, perché avere una società alle spalle che si trova in notevoli difficoltà economiche non è un fattore positivo. Ci vorrà davvero una magia, un sacrificio enorme da parte di tutti i ragazzi e dello staff tecnico. Venerdì, per quello che abbiamo visto a Giugliano, è stata una buona partita da parte dei ragazzi, però bisogna vedere, a lungo andare, come andrà affrontando squadre più forti e più rognose.
Settore giovanile – Mi fai una domanda che mi appartiene. Avrei dovuto allenare quest’anno l’Under 17 del Taranto, però, vedendo la situazione com’era, a malincuore ho dovuto lasciare. Il settore giovanile, io penso, sia la base di una società. Non vale soltanto per la Lega Pro, ma per tutte le categorie. L’Atalanta, ad esempio, vive di rendita con il settore giovanile e siamo in Serie A. L’Empoli, l’Udinese, il Lecce hanno dei settori giovanili spettacolari. Io penso che in Lega Pro ci voglia una società che punti soprattutto sul settore giovanile, affidandosi a gente competente in tutti i ruoli dello staff: dalla dirigenza agli allenatori, allo staff tecnico, al preparatore atletico, all’accompagnatore. Se fai un lavoro a medio-lungo termine, penso che uno, due, anche tre giocatori all’anno possano arrivare in prima squadra, oppure essere venduti a società di Serie A o B, facendo delle plusvalenze importanti. Però quei soldi bisogna subito reinvestirli nel settore giovanile o per prendere qualche calciatore per la prima squadra. Bisogna spendere sul settore giovanile, creando un centro sportivo all’avanguardia. Solamente così penso che una squadra di Serie A, B, C e anche D possa crescere in tutti i settori. La migliore soddisfazione per una società penso sia portare in prima squadra i giovani che ha cresciuto, non prendere giovani da altre squadre per farli crescere. A Taranto e provincia ci sono tanti talenti, però, vedendo questa situazione, purtroppo non vengono, preferendo altre città e squadre. Taranto, come piazza, è una delle più ricche di giovani che vogliono sfondare e arrivare più in alto possibile, ma se non ti danno la possibilità, è difficile riuscirci.
Latina – Il Latina viene da un buon risultato e ha calciatori molto importanti per questa categoria, come Di Livio, che è il capitano e fa sempre partite sopra la sufficienza. Ha ottenuto un buon pareggio con la Casertana, una buona squadra. Il Latina ha calciatori importanti: ha Bocic, che doveva giocare proprio nel Taranto e Vona, difensore centrale. È una buona squadra che vuole continuare il percorso intrapreso nello scorso campionato. Verrà a Taranto per fare bene, soprattutto giocando a porte chiuse, quindi senza il tifo contro. Penso che sia una partita che vorrà fare sua, ma incontrerà un Taranto con molti giovani e qualche “over” che vuole ritornare ai suoi standard.
Classifica del Latina – Il Latina, per come ha costruito la squadra e per lo staff tecnico che ha, penso possa ambire a una medio-alta classifica, puntando anche ai playoff.
Futuro – Spero di allenare in questa stagione. È quello che voglio fare e che mi piace fare, soprattutto perché ho sempre fatto questo: ho giocato a calcio per tanti anni e ho allenato nei settori giovanili. Spero di poter allenare anche una prima squadra. È normale che adesso, dopo aver lasciato il settore giovanile del Taranto, le panchine delle prime squadre di ogni categoria siano già occupate. Spero che in futuro qualche società di prima squadra mi chiami per tornare a lavorare con i grandi, ma se si presentasse l’opportunità di allenare in un settore giovanile fatto bene e importante, non solo a Taranto, ma anche altrove, se ne potrebbe parlare.














