Che ne pensi del girone H e quali sono le squadre che secondo te possono puntare alla vittoria finale?
Da quando ho avuto modo di conoscere il girone H l’ho sempre apprezzato e seguito con interesse, perché penso che sia il girone più difficile da affrontare qualitativamente parlando. Quest’anno sarà un campionato un pò diverso per questa emergenza che sta colpendo tutto il Paese. Da Domenica si riprende e chi avrà a disposizione una rosa più ampia avrà più possibilità di raggiungere l’obiettivo finale ed essere protagonista in questo senso.
Cosa ne pensi del Taranto e a cosa può puntare secondo te?
Il Taranto ha sempre costruito squadre per puntare alla vittoria finale, come anche quest’anno d’altronde. Sicuramente punterà alla vittoria del campionato, anche perché penso che questa categoria per una città del genere stia molto stretta e la squadra dovrebbe essere almeno in Lega Pro.
Sei un doppio ex della partita Gravina-Taranto. Come vedi il match e chi secondo te prevarrà?
I derby sono sempre partite molto particolari. Avendo affrontato il Taranto da avversario con il Gravina posso dire che comunque quando sei dall’altra parte e giochi contro una squadra blasonata come quella ionica tutti raddoppiano le energie e si fa la partita della vita. Proprio per questo ne vengono fuori sempre bei match.
Che ricordi hai della tua esperienza a Taranto?
Ho avuto la fortuna e l’onore di indossare quella maglia e dentro mi è rimasto tanto. Amavo la città, la vivevo a pieno e questi sentimenti li portavo anche in campo, fino a quando poi mi sono rotto i legamenti della caviglia e perciò sono rimasto fuori per più di 2 mesi. Stavo disputando un ottimo inizio, come del resto tutta la squadra. Poi sappiamo tutti come è andata a finire, ci fu l’aggressione ad alcuni nostri tesserati nel campo di allenamento che portò ad una retrocessione che ancora faccio fatica a smaltire. Ma niente mai toglierà il fatto di aver giocato per una piazza importante come Taranto.
Marco Mannino













