Si è concesso ad una intervista ai nostri microfoni, Carlo Vicedomini, doppio ex sia del Taranto che del Gravina, le due squadre che giovedì si affronteranno allo Iacovone. Carlo ha risposto alle domande che gli sono state poste, ricordando il suo passato con la maglia rossoblù, analizzando il momento di entrambe le squadre e facendo un punto sulla serie D/H.
Lei è un doppio ex, cosa porta dentro delle esperienze, di qualche anno fa con il Taranto, e della più recente con la maglia del Gravina?
Della mia esperienza con la maglia del Taranto porto dentro tanti ricordi positivi, a parte il mio infortunio al ginocchio durante l’anno della serie C. Mi sono trovato bene con la società, con la piazza e con i miei compagni di squadra. Ancora oggi nutro tanto amore per Taranto.
A Gravina ho avuto qualche problema ad ambientarmi, ma mi porto dentro la positività del gruppo, perché ho avuto a che fare con dei ragazzi per bene, dediti al lavoro e al sacrificio.
Secondo lei, chi è la favorita nella partita dello Iacovone di giovedì? E per chi farà il tifo?
Non tiferò per nessuna delle due squadre. Vista la situazione di classifica, mi farebbe piacere se la spuntasse il Taranto. Mi auguro, comunque, che vada in scena una bella partita, anche se per il Gravina la vedo dura, dato il momento di forma del Taranto.
Avendo giocato tanti anni in serie D, conosce bene il girone H. Quest’anno, secondo lei, ci sarà battaglia fino alla fine o qualche compagine vincerà con delle giornate d’anticipo?
Credo che sarà un campionato combattutissimo fino alla fine. Taranto e Casarano, su tutte, si daranno battaglia, ma ci sono alcune inseguitrici come Lavello e Picerno che, non sentendo la pressione, potrebbero dire la loro da qui alla fine.
Attualmente lei è in forza all’Audace Barletta, che l’11 aprile ritornerà in campo nel campionato d’Eccellenza. Che voglia ha di ritornare a giocare?
Ho disputato la mia ultima partita il 4 febbraio, poi ho avuto il Covid e sono stato fermo 25 giorni a casa. Da poco mi sono riaggregato alla squadra per gli allenamenti e ho una grande voglia di riprendere a giocare, perché per noi calciatori il pallone è come l’aria, non possiamo farne a meno.
Giampiero Laera













