Con l’avvio dell’edizione 2025, il Medimex a Taranto si conferma non solo come uno dei principali eventi culturali del Sud Italia, ma anche come un motore di rigenerazione urbana, sociale ed economica. In una città che da anni cerca di superare il peso di una monocultura industriale e di una narrazione spesso legata all’emergenza, la manifestazione organizzata da Puglia Sounds si propone come simbolo di un nuovo racconto: quello di una Taranto viva, creativa, protagonista.
A sottolinearlo è il Sindaco Piero Bitetti, che nel suo intervento ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale nel sostenere attivamente il Medimex, definendolo «molto più di un festival». Un evento che mescola musica, cinema, editoria, arte e contaminazioni creative, capace di generare dialogo intergenerazionale e interculturale, restituendo ai cittadini uno spazio pubblico di confronto e identità.
«Taranto non può più vivere di eventi spot», ha dichiarato Bitetti, «Serve una strategia culturale stabile, accessibile, che generi impatto e lavoro. La cultura deve diventare infrastruttura dello sviluppo, non semplice decorazione».
Il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ancora una volta partner della manifestazione, ospiterà una ricca programmazione di talk, incontri e laboratori, rafforzando quel legame tra saperi accademici e pratiche culturali che rappresenta una delle chiavi per il futuro della città. Una collaborazione virtuosa che dimostra come l’Università possa essere agente attivo nella trasformazione sociale e culturale del territorio.
Decisivo anche il ruolo della Regione Puglia e dell’Agenzia Pugliapromozione AReT, che con visione e continuità hanno creduto in Taranto, sostenendo progetti come il Medimex non come semplici eventi, ma come azioni politiche radicate. La scelta di Taranto non è casuale: è una scelta di campo, un investimento sulla capacità della città di ridefinirsi attraverso la cultura.
Il Medimex, dunque, non si limita a portare spettacolo e intrattenimento. È un’occasione per ridisegnare l’identità collettiva, valorizzare il capitale umano e costruire un nuovo modello di economia sostenibile, fondato sulla conoscenza, la creatività e l’inclusione.
A ribadirlo è anche il Taranto Think Tank, che nella fase post-elettorale rinnova l’impegno per la promozione di politiche culturali di lungo respiro. Obiettivo: fare in modo che esperienze come il Medimex diventino parte strutturale di un ecosistema culturale diffuso, capace di cambiare davvero la città.
“Taranto non è solo una cornice, è protagonista. E il Medimex, ogni anno, ce lo ricorda”.













