RASSEGNA STAMPA DEL 23 AGOSTO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Un’occasione per temprare se stesso, per saggiare l’essenza dell’agonismo in un mese di agosto anomalo, in attesa dell’inaugurazione del campionato. Il Taranto ha superato indenne l’ostacolo Virtus Francavilla nell’amichevole di domenica scorsa, una sorta di anticipo di categoria fra due compagini pari grado, ed ha dispensato sensazioni positive, metamorfosi efficaci e l’assimilazione disciplinata delle letture tattiche del suo allenatore, Nello Di Costanzo. Il pareggio a reti inviolate ha consegnato una formazione rossoblu in evidente crescita, non più “tabula rasa” dopo lo smantellamento delle recenti settimane, ma detentrice di un’identità più precisa, di bell’auspicio per l’imminente torneo. Al cospetto della formazione biancazzurra che ha deciso di affidarsi alle direttive di Antonio Calabro e che aspira a traguardi ambiziosi, il rinnovato Taranto ha recitato appieno la sua parte, garantendo personalità, sinergia fra reparti, primigenia intesa individuale e comprensione didattica dei precetti del suo stratega. Rifugge l’etichetta di “integralista”, l’ha assicurato sin dalla sua presentazione ufficiale, Nello Di Costanzo: nonostante la predilezione per gli sviluppi dinamici ed offensivi sulla base di un 4-4-2 che sappia coniugare tradizione ed innovazione, l’allenatore originario di Roma sta insistendo sul 3-5-2, sicuramente studiato e valutato in relazione alle pedine inserite in organico, propedeutico all’arruolamento necessario di protagonisti esperti, in primis nella batteria d’attacco più pura. L’espressione del suddetto sistema tattico è avvenuta alla luce della continuità nelle recenti esibizioni ed ha offerto spunti interessanti come la solidità dell’asse difensiva e l’eclettismo di Michele Guida, operativo in osmosi fra zona nevralgica e suggerimento al tandem d’attacco. Organizzazione, equilibrio ed attenzione nel decifrare entrambe le fasi di possesso e non possesso palla, ma anche coerenza nella proposizione in avanti e coraggio nelle propulsioni dalle fasce e dalle retrovie: il Taranto è una squadra tenera d’anagrafe ma tenace e merita di essere rinforzata e completata in questo ultimo periodo dedicato alle negoziazioni del calciomercato, al fine di incuriosire e sorprendere nelle mete e negli obiettivi. Il gruppo ha dimostrato complicità e senso di appartenenza ai concetti del suo allenatore ed alla sacralità della cultura del lavoro: “E’ stata una partita vera, maschia. Un test molto importante per noi: nonostante siamo una squadra quasi completamente nuova, abbiamo garantito un’idea di compattezza: siamo contenti di avvicinarci al campionato con questa mentalità combattiva”, ha dichiarato un soddisfatto Nello Di Costanzo. La compagine ionica ha decisamente agito col baricentro alto nella prima frazione di gioco, confezionando anche insidie che si sono infrante contro il muro eretto dal portiere avversario Avella: testimonianze sono le iniziative intraprese da Giuseppe La Monica, il quale ha colpito un palo e sfiorato la rete con un diagonale rasoterra. “Abbiamo cercato sempre di costruire, senza buttare la sfera avanti. Abbiamo subìto poco, solo nel finale su un pallone lungo su cui Russo è uscito senza rischiare oltre misura- ha analizzato mister Di Costanzo- Abbiamo aggredito e ci siamo rimessi a posto e compattati in stato di necessità: mi è piaciuta la personalità con cui la squadra ha tenuto palla, l’ha fatta girare, cercando più soluzioni. Paradossalmente, quando siamo rimasti in superiorità numerica (espulsione di Patierno alla mezz’ora per fallo di reazione su Manetta, ndr), è stato più faticoso perché gli avversari hanno chiuso i varchi”. Elogio all’intensità sfoderata dal Taranto: “Ha operato con pazienza, forse avrebbe avuto bisogno di maggiore rapidità, ma è proibitiva in questa fase di rodaggio- ha commentato il trainer rossoblu- L’atteggiamento mentale è stato quello ideale, siamo stati sempre sul pezzo, molto applicati e grintosi al punto giusto, senza esagerare, tosti senza perdere la testa. Doti di umiltà in una squadra operaia, che corre e lotta e che saprà affrontare le antagoniste più strutturate”. L’homo novus dell’assortimento a centrocampo è Guida, mezzala eclettica che ha spaziato sulla porzione mancina al fianco di De Maria, sganciandosi sulla trequarti, regalando imprevedibilità, innescando la profondità a beneficio delle due punte effettive: “E’ un giocatore estroso, che punta l’avversario, che procura le punizioni. E’ stato anche martoriato, come accade agli elementi di fantasia”, ha dichiarato Di Costanzo. Proprio in merito alla batteria offensiva, il tecnico ionico è stato chiaro: “Sapevamo che avremmo avuto difficoltà in zona gol, perché siamo ancora un po’ indietro. Infantino ha pochi allenamenti nelle gambe, La Monica deve crescere”. La società rossoblu è prossima al tesseramento di Christian Tommasini, punta centrale che ha distribuito le prestazioni della scorsa stagione tra il Fiorenzuola e la Paganese (agli azzurrostellati è stato ceduto in prestito nella sessione di gennaio). Tommasini, classe ’98, è cresciuto nelle vivaio della Sampdoria, rintracciando la continuità in serie C dal 2018 attraverso la militanza nel Pontedera per due stagioni; il Pisa ne ha acquisito il cartellino nel gennaio 2021, per poi cederlo in prestito all’Imolese. Non è tramontata la pista che conduce al portiere over, una sorta di dogma prediletto da mister Di Costanzo per le sue compagini: circola nuovamente la candidatura di Angelo Casadei, in forza alla Ternana, già operativo in club del calibro di Avellino, Virtus Francavilla, Bisceglie, Lanciano, Sorrento e Pro Vercelli. Antonio Russo, under prelevato dalla Salernitana, sembra aver guadagnato i galloni di titolare nel pre-campionato ed il direttore sportivo Nicola Dionisio sarà costretto anche a sfoltire numericamente la rosa: fra gli aspiranti esperti alla porta rossoblu rientra anche Pierluigi Frattali, ex Bari, Parma ed Avellino. E’ stato registrato l’esordio dei due calciatori arruolati negli ultimi giorni, ovvero di Edoardo Vona e di Antonio Romano. Il primo si è incastonato nel trittico di retroguardia, alternandosi con Granata ed al fianco di Manetta ed Antonini; il secondo ha rilevato Provenzano in cabina di regia mediana. Nell’elenco dei giocatori disponibili per la gara alla “Nuova Arredo Arena”, non figuravano il terzino destro Matteo Tomassini (ripristinato nel ritiro di Sturno dopo la prima estromissione dal progetto), gli attaccanti Hugues Kevin Sakoa (in attesa di contratto) e Ismaila Badje (ingaggio congelato per i cavilli burocratici legati allo status di extracomunitario), il centrocampista Carlos Jatobà (dopo l’ottimo periodo di prova, firma saltata col club ionico).













