Se pensiamo al fatto che l’avversario è la capolista del girone, la corazzata alla quale si fa grande fatica a segnare, forse quella del Taranto è una delle partite migliori della stagione. Una squadra che vive di alti e bassi, che non riesce ad avere continuità, che domenica ha messo in grandissima difficoltà il Bitonto. Questa la nostra analisi del match reparto per reparto:
DIFESA: con grandi defezioni, mister Panarelli cerca di schierare la miglior difesa possibile, con Matute e Ferrara nel ruolo di difensori centrali, Pelliccia e Marino come terzini. Il Taranto fatica all’inizio, ma dopo i primi 10 minuti nei quali arriva l’unico tiro del match da parte del Bitonto, i rossoblu chiudono alla grande per tutta la partita gli attaccanti neroverdi. Grandi prestazioni di tutti i difensori di giornata, in particolare degli under, tra i migliori in campo in questa partita difficile e ostica.
CENTROCAMPO: è una linea a 4 che diventa più folta con l’aggiunta di Marino in fase di possesso. Ad agire in questo reparto sono Guaita, Manzo, Cuccurullo e Oggiano. Il capitano di giornata, Stefano Manzo, però, è costretto a lasciare il campo dopo un’ottima mezz’ora per un brutto infortunio alla clavicola. Al suo posto in campo Van Ransbeeck. Guaita e Oggiano giocano delle buone partite, ma fanno fatica a tirare in porta. L’argentino nella ripresa cresce molto e mette in gran difficoltà i difensori del Bitonto. Cuccurullo solito lottatore, conquista tanti falli e attacca l’uomo senza paura. Van Ransbeeck mette ordine in mezzo al campo, anche se nella ripresa sbaglia qualcosa di troppo.
ATTACCO: con Genchi ancora acciaccato, spazio alla coppia Olcese-Goretta, con il primo praticamente inesistente per tutta la partita ed il secondo che invece si impegna molto e colpisce anche una traversa. Nella ripresa spazio a Genchi che appena entrato sfiora il goal ma Figliola effettua una grandissima parata.
Simone Pulpito













