Il Taranto ha perso la possibilità di scalare la classifica con una partita in meno (gara contro il Messina da recuperare). Al “De Cristofaro”, la compagine di Capuano passa in vantaggio con Cianci, ma non riesce a portare a casa il bottino subendo la rimonta. Analizzeremo come di consueto ruolo per ruolo lo stato di forma dei reparti.
Difesa
L’anno scorso, quando il Taranto passava in vantaggio, era difficile che prendesse gol, grazie all’ ermeticità della difesa. Quest’ anno, la compagine della città bimare, sembra subire gol con maggiore facilità. Dopo esser passato in vantaggio, il Taranto non riesce a mantenere il risultato, con la difesa rea di aver lasciato Bernadotto, libero di tirare, nonostante l’attaccante campano abbia fatto un gran gol. Capuano sembra essere orientato sui due under ai fianchi di Antonini. Contro il Giugliano, Heinz ha sfoggiato una prestazione migliore rispetto ad Enrici. Sulla destra Kondaj è stato preferito a Mastromonaco, confermando il non perfetto stato di forma dell’ esterno jonico. Sulla sinistra, Panico sembra essere certo del posto da titolare nelle sfida a venire .
Centrocampo
Calvano, dopo aver accusato un fastidio nel riscaldamento contro il Cerignola, è riuscito a presenziare nella sfida del “De Cristofaro”. L’ ex Verona, non si presenta però in forma ottimale, non sfoggiando la solita prestazione a cui ci aveva abituato. Zonta, esegue ancora delle prestazioni a corrente alternata. L’ex Vicenza, non è ancora riuscito a prendersi in mano il centrocampo della squadra di Capuano. Risulta ancora indisponibile Bonetti, mentre Fiorani, si è accomodato in panchina, favorendo il 3-4-1-2 con Bifulco dietro le punte. Romano, per poco non gela il “De Cristofaro” con un tiro al 93°esimo che colpisce l’incrocio dei pali.
Attacco
Bifulco, dopo aver svolto un’ottima fase di precampionato, non riesce a replicare le stesse prestazioni. Il 14 rossoblù, sembra demotivato e non addentrato negli schemi di Capuano. Cianci, a differenza, del trequartista, si è preso la squadra, ergendosi a leader ai pari di Calvano, Vannucchi e Antonini. Il 10 jonico, lotta su ogni palla, si carica la squadra sulle spalle e risulta l’ elemento più pericoloso della squadra di Capuano. Fabbro, sembra essere il suo partner ideale. L’ex Chievo svaria su tutto il fronte offensivo non dando punti di riferimento. Kanoutè, entrato nel secondo tempo, si rende protagonista di numerose serpentine, ma sterili a sé stesse. Orlando e Samele, entrati negli ultimi minuti, non riescono ad incidere su una gara che sembrava incanalata nella maniera giusta, salvo poi sfuggire in favore della rimonta del Giugliano.















