Dopo la sconfitta rimediata in trasferta al Romeo Menti contro la Juve Stabia (3-2), il Taranto non riesce a ritrovare la vittoria nel diciassettesimo turno di campionato contro l’ACR Messina, rimediando solamente un pareggio a ‘reti bianche’.
DIFESA – Una delle poche note liete del match dello Iacovone è che, per la prima volta dopo le ultime sette partite, il Taranto è riuscito a mantenere la porta inviolata. La retroguardia ‘rossoblù’ però è stata poco impegnata in quanto l’ACR Messina è sceso in campo con un atteggiamento rinunciatario e solamente in un episodio, al minuto 81 con il tiro di Fofana, ha messo in difficoltà la difesa ionica. Ottima la prestazione di Benassai, decisamente in ripresa rispetto le ultime uscite, che si è reso protagonista di alcuni importanti interventi e di buone ‘letture’ delle azioni avversarie. Meno positiva è la prestazione di Granata, subentrato al 22’ al posto di Riccardi infortunato, che ha sbagliato molto in fase d’impostazione ed è apparso in difficoltà. Sufficienti le prove di Chiorra, Versienti e De Maria.
CENTROCAMPO – Nel primo tempo è apparso completamente ‘assente’ e in balia della dinamicità e fisicità dei mediani dell’ACR Messina. Nei secondi 45 minuti invece, nonostante un miglioramento della prestazione dell’intero reparto, il centrocampo non è riuscito ad avere la ‘brillantezza’ necessaria sia in fase di recupero che in quella d’impostazione. Prestazione sufficiente da parte di Bellocq, che ha confermato i miglioramenti evidenziati nelle ultime uscite. Civilleri e Labriola sono apparsi invece meno lucidi rispetto alle ultime prestazioni.
ATTACCO – Decisamente poco positiva la prestazione del reparto offensivo ‘rossoblù’ che, in oltre 90 minuti, ha creato un esiguo numero di occasioni da goal che non hanno quasi mai impensierito la retroguardia avversaria. L’unica palla goal degna di nota è quella capitata sui piedi di Giovinco che, al minuto 31, ha calciato un pallone vacante al limite dell’area spedendolo sul fondo. Lo stesso attaccante ex Renate, dopo un primo tempo complicato, nella ripresa si è reso protagonista di qualche spunto interessante. Al di sotto della sufficienza sono le prove di Italeng e Pacilli che non sono riusciti ad incidere né in zona goal né nella manovra di gioco ‘rossoblù’. Benissimo il subentrato Mastromonaco, che ha fornito maggiore corsa e freschezza alle sortite offensive del Taranto.
LATERZA – Lavorare con molteplici assenze e pochi ricambi per ruolo non è mai semplice. Il Mister rossoblù ha provato a schierare i suoi con un 4-3-3 con Versienti sull’out di destra e Italeng prima punta. Nel primo tempo la sua squadra ha trovato molta difficoltà a centrocampo (causate dalla dinamicità e fisicità dei mediani avversari) e nella fase d’impostazione. Nella ripresa ha effettuato qualche variazione tattica che ha portato la sua squadra a soffrire molto meno il centrocampo avversario, non riuscendo però a trovare la giusta ‘quadra’ nella fase offensiva, che ha continuato ad essere sterile.
Alessandro Pallotta














