PORTIERE: Antonino non viene mai impegnato dall’attacco del Francavilla che arriva alla conclusione solo con il tiro di D’Auria che centra il goal della giornata e forse anche il goal dell’anno. Traiettoria imparabile per il portiere rossoblu che, come già detto, non ha alcuna difficoltà e gioca una partita di ordinaria amministrazione.
DIFESA: Il goal, ovviamente, non compromette la prova perfetta della linea difensiva ionica che, al contrario delle uscite precedenti, resta concentrata per tutta la durata del match e non concede nessuno spiraglio agli attaccanti avversari che fanno tanta fatica a penetrare il muro rossoblu. Bene Pelliccia, ormai una costante positiva per la difesa del Taranto, ha ormai tutta la fiducia di Panarelli ed è uno dei titolari inamovibili, anche a causa della mancanza di riserve in quel ruolo data la rescissione di Infusino. Come per lui, è un crescendo anche il rendimento di Antonio Ferrara, che all’inizio aveva destato un po’ di incertezza nel pubblico di fede rossoblu, ma che con il passare delle giornate ha acquisito fiducia nei propri mezzi e sicurezza nell’esprimersi al meglio. Duri e sempre attenti, invece, i due centrali Bova e Lanzolla che grazie alla loro esperienza coordinano bene il reparto difensivo senza alcuna sbavatura.
CENTROCAMPO: Coppia inedita in mediana schierata da mister Panarelli a causa dell’assenza di Stefano Manzo. In campo infatti ci vanno Massimo e Marsili che giocano una partita davvero strabiliante. Entrambi recuperano tante palle e impostano l’azione in maniera veloce e precisa. Bravi, soprattutto, nel gestire i ritmi del gioco dall’inizio alla fine, non concedendo comunque nulla al Francavilla nei momenti “di riposo” e aggredendo incessantemente gli avversari quando bisognava dare una scossa al match. Coppia che funziona e che, nel corso della stagione, potrebbe essere schierata spesso da Panarelli data la compatibilità dei due calciatori, estremamente diversi ma allo stesso tempo congeniali al gioco del mister tarantino.
TREQUARTI: Lo è stato lo scorso anno e continua a confermarsi il reparto più prolifico del Taranto. Infatti le due reti arrivano grazie ad un tiro violento da fuori area di Di Senso al primo minuto di gioco e grazie ad un inserimento di Salatino che a porta libera non può far altro che spingere la palla in rete. Per entrambi i marcatori una buona prestazione, di grande sacrificio anche in fase difensiva, ma di sostanza e qualità in fase offensiva. Fantastica l’ennesima grande prestazione di Stefano D’Agostino che, con la sua immensa qualità, inventa per i compagni e fa divertire il pubblico sugli spalti. Decisivi gli ingressi di Oggiano nella ripresa, al quale viene annullato un goal per posizione irregolare, e di Guadagno, che garantisce copertura ma anche molto più spazio a Ferrara.
ATTACCO: Altra gara a secco per Favetta che, però, gioca la migliore partita della stagione a livello tecnico e di sacrificio. Fa salire la squadra in maniera perfetta e recupera palle in zone del campo dove è sempre difficile vedere un attaccante. Nella ripresa viene sostituito dal neo arrivato Croce che cerca di muoversi il più possibile e di dare una mano alla squadra con i suoi centimetri e la sua prestanza fisica.
ALLENATORE: Dopo le delusioni di Altamura, Gelbison, Nardò e Fasano, il Taranto di mister Panarelli torna alla vittoria e lo fa con una prestazione magistrale sotto tutti i punti di vista. Solito 4-2-3-1 con nessuna novità nell’11 titolare, la squadra resta per tutti i 90′ padrona del campo e soprattutto del gioco, come anche detto da mister Lazic nella conferenza post gara. Un ottimo Taranto, che riprende la marcia verso la cima della classifica e apre dicembre con una vittoria che può far ben sperare i tifosi di arrivare a Natale con meno punti possibili di differenza con la prima e, chissà, magari proprio in testa alla classifica.
Simone Pulpito













