di Danilo Barbalinardo
Il Taranto vince e convince a Latina e si candida ad essere la principale “outsider” dei playoff. In questa puntata di Raggi X, analizzeremo ruolo per ruolo le gerarchie venutasi a creare nella rosa di Capuano, facendo un mini-bilancio della “regular season”
Difensori
Vannucchi si conferma certezza tra i pali e si conferma leader trascinatore della squadra anche per i prossimi play-off. Miceli arrivato con la pesante eredità di sostituire Antonini, non ha fatto rimpiangere il suo predecessore, fornendo ottime prestazioni. Luciani, invece, arrivato ad Ottobre dalla lista svincolati, è stato schierato sin da subito titolare, mettendo la sua esperienza al servizio della squadra e mostrandosi leader carismatico. Enrici, arrivato con i galloni del titolare fisso, è stato accantonato per un breve periodo, da Novembre a Gennaio, in favore di Riggio. Qualche errore di quest’ ultimo, soprattutto la mancata marcatura di Murano nella sfida contro il Picerno, ha favorito Capuano nello schieramento dell’ ex Lecco, che piano piano ha scalato nuovamente le gerarchie. Per i play off, il terzetto di centrali designato sembra essere Luciani-Miceli-Enrici con Riggio valido sostituto. Il numero 6 infatti, sta dimostrando di essere in ripresa, tutto condito da un gol leggendario contro il Monopoli. Sulla fasce invece si segnala l’anno della consacrazione di Ferrara. L’ ex capitano rossoblù, ha dimostrato in questa stagione di essere un giocatore di categoria superiore, con qualche giocata utile per il conseguimento del risultato (vedi assist per Kanoutè contro il Giugliano). Sulla fascia destra, il designato sembra essere Valietti. L’ ex Vicenza, sembra dare più garanzie rispetto a Mastromonaco.
Centrocampo
Calvano, si è dimostrato sin dalle prime partite, una colonna portante del nuovo Taranto targato Capuano. Qualche lieve acciacco fisico non gli hanno permesso di presenziare nell’ ultima partita di Latina, ma il forte centrocampista è sulla via del recupero per i playoff. Zonta, è arrivato sulle sponde dello Jonio, per fare la mezzala nel 3-5-2 standard di Capuano, che prevedeva ad inizio stagione Bonetti come playmaker. Con il passaggio al 3-4-3, l’ ex Vicenza sembrava patire il cambio di modulo, ma dopo un percorso di “capuanizzazione”, Loris è diventato un perno fisso del centrocampo al fianco di Calvano. Matera,arrivato a Gennaio perché adatto al gioco aggressivo di Capuano, si è dimostrato un buon interprete nel centrocampo a 2 e utilizzabile anche per un eventuale diga a 3, dove è stato utilizzato molto spesso anche Fiorani. L’ ex Turris, è stato utilizzato molto nel periodo di Gennaio-Febbraio, poi da Marzo ha dovuto lasciare spazio a Zonta in forma strabiliante. Tuttavia, Matera, può dimostrarsi un’arma affilata nei play-off, dove l’ agonismo può far da padrone. Anche Ladinetti, pian piano si sta dimostrando di addentrarsi sempre più negli schemi Capuano, e può tornare utile nelle partite in cui si è costretti al palleggio, anche solo per rifiatare. Fiorani, all’ inizio si è visto molto nelle formazioni di Capuano. Ha sofferto un mercato di Gennaio, in cui il centrocampo è stato nettamente rinforzato prendendo giocatori esperti di categoria come Ladinetti e Matera.
Attacco
Capuano ha sempre detto di vedere in Simeri il centravanti titolare del suo Taranto, promettendo di rendere l’ ex Monopoli più sveglio in alcune situazioni. Nelle ultime partite, il numero 10 sembra essersi svegliato, un gol in volée con l’ Avellino, un’ assist meraviglioso per Zonta con conseguente gol da centravanti vero, hanno candidato Simeri ad una maglia da titolare nei playoff. In caso di necessità, scalpita De Marchi, giocatore che dà la profondità come pochi in serie C e che deve trovare, però, maggiore confidenza con il gol. In caso di avversari ostici, Capuano può anche giocarsi la carta “falso nueve” Fabbro. Passando agli esterni, per i play off, si spera in un ritorno di Kanoutè. Il numero 77 jonico, nelle ultime partite, sta dimostrando alla piazza jonica di aver riacquistato forma fisica. Il senegalese, in campo aperto, soprattutto con squadre offensive come Padova e Avellino, può dimostrarsi devastante. Se Kanoutè si dimostra abile in campo aperto, dall’ altro lato il Taranto può contare su un Bifulco che non è secondo a nessuno nelle giocate nello stretto. In alcune partite, però può essere necessario utilizzare la tecnica di Francesco Orlando, giocatore che può fare nascere dai suoi piedi, situazioni interessanti dal nulla. Nelle partite dove servirà il pressing alto, invece, Fabbro può rivelarsi importante. Le qualità descritte qui sopra dai singoli, rafforzano l’ idea di quanto il Taranto sia variegato e possa adattarsi a numerose situazioni che possano crearsi in una lotteria strana come i play off. Molto probabilmente il trio standard designato, per scendere in campo dall’ inizio sembra essere Bifulco-Kanoutè-Simeri













