PORTIERE: ce lo ha dimostrato la scorsa stagione, lo ha fatto anche domenica con un paio di buone parate importanti, Paolo Pellegrino è una sicurezza e deve essere valorizzato sempre di più per l’impegno, l’applicazione e la bravura che dimostra ogni partita. Sul goal subito non ha alcuna colpa, poichè nato da una mischia caotica sugli sviluppi di un calcio piazzato.
DIFESA: partiamo dai centrali. Sia Bova che Lanzolla non concedono praticamente nulla all’attacco avversario, dando prova della loro forza fisica e della loro esperienza, che può solo far bene a Pellegrino e ai due terzini, in questo caso Carullo e Infusino. Molto molto bene il primo, nominato da noi come migliore in campo, per dedizione e la tanta qualità in entrambe le fasi. Un po’ meno il secondo, che forse deve ancora prendere fiducia data l’età e la forte emozione che si prova a giocare in uno stadio come lo Iacovone.
CENTROCAMPO: è quello che è mancato davvero al Taranto nella prima uscita stagionale. Marsili e Manzo sono due grandi giocatori, ma da quanto visto domenica appaiono poco compatibili per un centrocampo a 2. Marsili solita grinta e voglia di combattere su ogni pallone, per di più con fascia di capitano al braccio da quest’anno. Manzo, invece, non dà piena dimostrazione delle sue doti, annullando sostanzialmente il filtro tra il reparto offensivo e quello difensivo.
TREQUARTI: fa senso dirlo, ma D’Agostino è il peggiore in campo contro il Bitonto. Spento e poco pimpante, il genovese non sembra al top della forma fisica, anche forse a causa dello stop subito a causa di un infortunio durante la preparazione. Gli esterni provano a proporsi, meglio nel primo tempo che nel secondo, ma non tanto da potersi aggiudicare una sufficienza e da fornire una prova degna da Taranto.
ATTACCO: Favetta si propone, lotta, corre, fa goal. È quello che serve a questo Taranto, ma non abbastanza da riuscire a vincere la partita. L’attaccante napoletano viene poco servito, sicuramente a causa della brutta prestazione di D’Agostino che non fornisce idee valide per mettere Favetta in condizione di fare goal. Nonostante questo, per lui, anche un palo del corso del primo tempo, quando il punteggio era ancora fermo sullo 0-0.
ALLENATORE: Panarelli schiera la migliore formazione attualmente disponibile, ma ciò nonostante ancora manca qualcosa in fase tattica, come già detto, soprattutto sulla mediana. Nel secondo tempo un po’ di inesperienza lo portano a fare i cambi forse troppo tardi. Magari con l’inserimento anticipato di Ancora e Di Senso che avrebbero carburato del tutto, le cose sarebbero cambiate.
Simone Pulpito













