| foto Franco Capriglione |
PORTIERE: torna a svolgere un compito di ordinaria amministrazione il portiere rossoblu Paolo Pellegrino, che non viene mai impensierito dagli attacchi campani.
DIFESA: domenica quello eretto da mister Panarelli è un vero e proprio muro impenetrabile. Pelliccia e Carullo sono due under davvero forti e interessanti, che partita dopo partita continuano a dimostrare il loro talento e la tanta qualità sia in fase difensiva che in fase offensiva. I centrali, però, sono la colonna portante di questa difesa che nel match casalingo contro il Nola risulta sempre attenta e compatta, dopo le piccole distrazioni avute nelle gare precedenti. Sia Bova che Lanzolla dimostrano forza fisica e prontezza nelle chiusure. Ripartire da questa prestazione sarà fondamentale per la truppa di mister Panarelli, per confermare quanto di buono mostrato per riuscire a raggiungere la vittoria finale, che, come detto dal mister in conferenza, dipenderà tantissimo proprio dal reparto difensivo.
CENTROCAMPO: per la prima volta in questa stagione ci troviamo a dover premiare la gara di Stefano Manzo, atteso da tutta la tifoseria per la sua esperienza e per la sua importanza in una squadra che, come il Taranto, ha l’obiettivo di raggiungere la promozione. Impone gioco, detta i tempi e realizza anche la sua prima rete stagionale che porta i rossoblu sul punteggio di 1-0. Tutto ciò, con l’ausilio di un’ennesima gara da incorniciare per Max Marsili, che non sbaglia nulla e non concede spazi alla trequarti avversaria. Discreto l’ingresso in campo di Emiliano Massimo, che sfiora il goal colpendo il palo.
TREQUARTI: si ritorna ad avere un ricco reparto offensivo contro il Nola, dopo il cambio modulo, più difensivo, di Cerignola. Bene Di Senso, che nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria con un paio di percussioni insidiose, con una delle quali sfiora il goal. Sufficiente la prova di Squerzanti, a sprazzi fulminante e pericoloso, con delle giocate inaspettate. Un po’ di continuità potrebbe fare di questo ragazzo un’arma letale per l’attacco rossoblu. In crescita esponenziale, invece, Stefano D’Agostino, che centra la terza rete stagionale a seguito di una strepitosa azione corale del Taranto. Riesce a mettere paura al Nola nella ripresa con un tiro dalla distanza che impegna seriamente il portiere Gragnaniello. Questo Taranto ha assolutamente bisogno della qualità di D’Agostino, che se pur singolo, può fare solo del bene al gruppo.
ATTACCO: contro lo scetticismo iniziale, Ciro Favetta sta dimostrando di essere la punta che serviva al Taranto. Dopo la poca fiducia riservatagli la scorsa stagione da Cazzarò, quest’anno si sta prendendo da solo in mano l’attacco ionico. Anche per lui è la terza rete in campionato, ma in assoluto la più bella. Un gesto tecnico di pregevole fattura, un destro esplosivo che dalla lunga distanza si insacca alla destra bassa del portiere avversario. Ciro Favetta è devastante e lo sarà se messo nelle condizioni di poter fare male, proprio come domenica.
ALLENATORE: si ritorna al 4-2-3-1 e i risultati sono più che positivi. Panarelli centra in pieno l’obiettivo dei tre punti con una prestazione globalmente convincente. Il primo tempo il Taranto fa fatica a penetrare la difesa ospite, che si chiude e concede davvero pochi spazi. Nel secondo tempo, grazie alla perla di Manzo, il Taranto sblocca la partita e prende in mano le redini del centrocampo che permettono ai rossoblu di imporre il proprio gioco. I cambi effettuati dal mister danno ai ragazzi la possibilità di mantenere i ritmi costanti e di raggiungere la vittoria con largo vantaggio. Bene così mister!!
Simone Pulpito













