Un Taranto cinico e spietato quello che si è imposto per 4-2 contro l’Audace Cerignola, davanti ai 1000 spettatori presenti allo Iacovone. La compagine di mister Laterza è stata protagonista di una vera e propria prova di forza e di carattere che le permette di andare a Venosa da capolista, con un punto di vantaggio dalla seconda in classifica, Picerno.
Capitan Marsili con un fendente infilatosi all’incrocio dei pali dopo soli 40 secondi ha spianato la strada agli uomini di mister Laterza, che prima all’ undicesimo con N.Rizzo e poi al quindicesimo con Diaby si sono portati avanti per 3-0. Il Cerignola ha poi accorciato con Malcore e ad inizio ripresa con Loiodice ha trovato la rete del 3-2, resa però vana dal calcio di rigore trasformato da N.Rizzo che ha messo un sigillo sulla partita, conclusasi poi 4-2 a favore degli ionici.
DIFESA – Complice l’assenza di Ferrara per squalifica, mister Laterza ha schierato Versienti e Boccia come terzini, ed entrambi non hanno sfigurato offrendo una prova di sostanza sia in fase di spinta che di difesa.
I centrali G.Rizzo e Silvestri hanno ben arginato i tentativi di sfondamento della squadra avversaria e hanno poche colpe, soprattutto sulla prima rete di Malcore arrivata con un preciso diagonale da fuori area. Ottima anche, come ci ha abituati a vedere, la prova di Ciezkowski.
CENTROCAMPO – Sublime la prova di tutti gli uomini della mediana rossoblù, Marsili con il suo missile all’incrocio ha aperto le danze per le successive quattro marcature. Sontuosa anche la gara del compagno di reparto Diaby, autore della terza rete, e di Tissone, sempre nel vivo della manovra ionica.
Pochissimi errori nelle reti di passaggio hanno permesso a tutta la squadra di macinare gioco e imporsi sugli avversari.
ATTACCO – Corado lottatore su ogni palla, è promosso a pieni voti anche se non si è iscritto sul tabellino dei marcatori. Gli esterni Santarpia e N.Rizzo hanno messo lo zampino in tutte le quattro reti dei rossoblù, il primo ha fornito gli assist allo stesso N.Rizzo e a Diaby, il secondo ha chiuso l’uno-due con Marsili in occasione della prima rete e segnato il raddoppio e il calcio di rigore del definitivo 4-2, scaturito dopo una trattenuta su Corado.
Adesso siamo alla resa dei conti, il Taranto deve fare l’ultimo sforzo e giocare gli ultimi 90′ minuti della stagione con la massima grinta e concentrazione, che serviranno per battere il Lavello e tornare da Venosa con in mano la serie C, un regalo per i tifosi e per una città intera che è già in fermento e spera di poter festeggiare l’ambito traguardo.
Giampiero Laera













