Dopo quasi 7 mesi di stop, finalmente riparte anche il campionato di Serie D, con il nuovo Taranto targato Giuseppe Laterza e Francesco Montervino, con il solito Giove alla guida, di scena contro il Picerno nella prima giornata di campionato. Con lo stadio “Curcio” di Picerno inagibile per dei lavori in corso, la gara si disputa presso il “Sanchirico” di Val D’Agri.
Storicamente, anche dopo gli episodi di due anni fa, è una partita molto ostica e dura nel rettangolo di gioco. Il Taranto parte bene e cerca di trovare una trama di gioco, ma il reparto offensivo stenta a carburare, anche a causa di un Serafino inizialmente impacciato e forse anche un po’ preso dall’emozione dell’esordio dal primo minuto con la casacca rossoblu. Il Picerno si rende poco pericoloso ed è per lo più passivo nei confronti degli ionici, fino al momento in cui Guaita decide di mettere il match in salita per i suoi compagni, facendosi espellere in maniera ingenua e inaccettabile sotto gli occhi del direttore di gara. Dopo questo episodio, i padroni di casa iniziano a prendere fiducia e in qualche occasione impegnano Sposito e la difesa rossoblu, che però regge molto bene e si dimostra un reparto ben costruito e abbastanza forte ed organizzato.
Nella ripresa spazio a Diaby che con la sua fisicità ed anche una buona tecnica, spesso penetra tra i difensori avversari cercando di innescare gli attaccanti che continuano a faticare. Esce Lagzir ed entra Acquadro, che dal momento del suo ingresso, svolta il match di Paolo Serafino e soprattutto quello del Taranto, che inizia a giocare meglio e rendersi più pericoloso ed offensivo. Tra gli altri spazio anche a Mariano nel finale e Falcone. Proprio su Mariano, resta il dubbio per un presunto rigore non fischiato sullo scadere. Nel finale ci prova Marsili con un gran tiro dalla distanza, ma il match termina 0-0.
È un Taranto pimpante, grintoso e forte mentalmente soprattutto dopo aver perso un uomo alla prima mezz’ora di gioco. Il Picerno è una squadra ancora in balia delle onde e certamente questo ha permesso agli ionici di gestire abbastanza bene il match nonostante l’inferioritá numerica. Insomma, questo Taranto gioca un buon calcio e può far divertire, ma un dato oggettivo importante da constatare è che ai rossoblu manca una prima punta vera e propria. In attesa di Stracqualursi, però, mister Laterza potrebbe aver trovato il suo baby numero 9.
Simone Pulpito













