Rispetto al match di Monopoli, il Taranto perde Riccardi e Benassai per squalifica e Falcone per infortunio ma recupera Santarpia ed Italeng. Laterza decide di schierare la squadra con un 4-3-3 con Chiorra tra i ‘pali’; la linea difensiva composta da Tomassini, Zullo, Granata e Ferrara; Labriola, Marsili e Civilleri a centrocampo e, in avanti, il tridente formato da Giovinco, Italeng e Pacilli.
Dopo soli quattordici minuti il Taranto passa in vantaggio grazie ad una prodezza di Giovinco che, con una splendida conclusione al volo, sfrutta al meglio la ribattuta di Claiton e realizza il goal dell’1-0. Civilleri poi, al minuto 58, trova il goal del raddoppio con un tiro molto preciso all’interno dell’area di rigore. I ‘rossoblù’ sembrano in totale controllo della partita ma, nel giro di 8 minuti, il Catania trova prima il goal 2-1 con Sipos poi la rete del pari con un calcio di rigore (dubbio) realizzato da Moro.
Proprio quando la partita sembra destinata a terminare in pareggio, come una splendida favola per i tifosi del Taranto, arriva il lieto fine con il goal di Bellocq al 94’ che decide la sentitissima partita contro gli etnei.
DIFESA – Quella della retroguardia difensiva è una prestazione a ‘due facce’: da un lato, per gran parte della partita, si è vista una difesa concentrata e quasi perfetta sia in fase di recupero che d’impostazione; dall’altro lato ci sono stati circa dieci minuti di ‘blackout’ (tra il 60’ e il 70’) che potevano costare molto caro alla squadra rossoblù.
Benissimo sulle fasce De Maria (subentrato ad inizio partita a Ferrara infortunato, ndr) e Tomassini che, oltre al buon lavoro di copertura, hanno avuto un ruolo fondamentale in occasione dei primi due goal del Taranto. La rete di Giovinco nasce da un cross di De Maria respinto dalla difesa ‘rossoazzurra’; quella di Civilleri invece ha origine da un cross di Pacilli, liberato dalla marcatura avversaria grazie ad una buonissima sovrapposizione di Tomassini. Nel complesso buona anche la prestazione di Zullo e Granata che sono riusciti a rendere la vita difficile ad un ‘cliente’ scomodo come Moro. I due centrali ‘rossoblù’ però potevano fare meglio in occasione dell’imbucata di Calapai da cui è scaturito il goal di Sipos. Da sottolineare la buonissima prestazione di Chiorra che, al minuto 19, ha compiuto un vero e proprio miracolo sul tiro a botta sicura di Russini e ha difeso al meglio la propria porta nel corso di tutti i 94 minuti.
CENTROCAMPO – Laterza a sorpresa sulla mediana, insieme a Civilleri e Marsili, schiera Labriola dal 1’ . Il centrocampista napoletano si è reso protagonista di una buonissima prestazione ed è stato una vera e propria mina vagante per la difesa etnea con i suoi inserimenti e le sue geometrie (infatti il primo goal del Taranto nasce da una sua apertura verso De Maria).
Ottima anche la prestazione di Marsili che, oltre ad aver fornito l’assist decisivo su calcio d’angolo a Bellocq, ha dato un grande contributo alla squadra in termini di carattere e qualità. Ennesima prestazione positiva di Civilleri, ormai cuore e cervello di questo Taranto, che riesce ad interpretare al meglio entrambe le fasi (d’impostazione e interdizione) e si è tolto la bellissima soddisfazione di segnare il goal del momentaneo 2-0 sotto la curva. Che dire di Bellocq? Segnare il goal vittoria nei minuti di recupero sotto la curva, in una partita sentita come quella contro il Catania, è un’emozione unica che il ragazzo difficilmente dimenticherà. Questa rete potrebbe dare un’iniezione di fiducia al calciatore e rappresentare un punto di svolta della sua stagione in rossoblù.
ATTACCO – Il reparto offensivo ‘rossoblù’ ha decisamente ben figurato nella partita contro il Catania.
Ottimi i movimenti degli esterni, Giovinco e Pacilli, che hanno messo in seria difficoltà la difesa etnea con la loro rapidità e con l’ottima intesa con i terzini. Prestazione da incorniciare per Giovinco, l’ex Renate non solo ha sbloccato il match con un bellissimo goal che ha fatto scoppiare di gioia tutto lo Iacovone, ma è stato anche una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia catanese. Italeng, rimasto in campo per tutta la partita nonostante non fosse pienamente in condizione, ha svolto un ruolo cruciale dal punto di vista tattico nello ‘scacchiere’ di Laterza. Il ragazzo, nella prima frazione, è stato un punto di riferimento importante per il reparto offensivo, ha impegnato i centrali avversari con la sua fisicità e i suoi movimenti senza palla. Nella seconda frazione di gioco, a causa della scarsa condizione fisica, è calato anche il livello della prestazione ma il suo apporto alla causa ‘rossoblù’ è stato significativo. Buono anche l’impatto di Santarpia e Mastromonaco, subentrati nel secondo tempo.
LATERZA – Nonostante si ritrovi a fronteggiare il Catania con una squadra fortemente rimaneggiata (a cui si aggiunge l’assenza last minute di Falcone e quella ad inizio partita di Ferrara, ndr), Laterza riesce a trovare la ‘chiave di volta’ tattica su cui costruire la vittoria. La scelta di schierare i suoi con il 4-3-3 risulta vincente, così come quella di puntare su Labriola dal 1’. Il più grande merito dell’allenatore del Taranto è quello di aver creato un gruppo unito che getta il cuore oltre l’ostacolo anche perché, così come ribadito da lui stesso nella conferenza post-partita, il secondo goal subito ‘poteva ammazzare tutti’ ma la forza del gruppo ha consentito di non mollare e trovare il goal che vale i tre punti. Certamente le due reti subite hanno lasciato con il fiato sospeso Laterza e gli oltre 4500 tifosi presenti allo Iacovone ma, diciamolo, vincere così al 94’ con un goal realizzato sotto la curva è più Bello(cq)!
Alessandro Pallotta














