di Maurizio Mazzarella
Il calcio a Taranto sta per vivere un momento cruciale. Il Taranto FC 1927 si trova in una fase estremamente delicata, nella quale le scelte che verranno fatte nei prossimi giorni saranno decisive per il futuro del club e del movimento calcistico locale. Dopo l’esclusione dal campionato – un provvedimento che non ha però comportato la radiazione della matricola sportiva – il percorso per la ripartenza sarà vincolato a scadenze che la società dovrà rispettare.
Sarà il prossimo Consiglio Federale a scrivere il futuro del Taranto, la categoria a cui verrà assegnato (con ogni probabilità l’Eccellenza regionale) e conseguentemente ogni tipo di pendenza da assolvere.
Va ricordato inoltre che per la prossima stagione il “vecchio” Taranto dovrà scontare tre punti di penalizzazione fin dall’inizio del campionato, un handicap che condizionerà inevitabilmente il cammino della squadra.
Tra i passaggi gestionali che la società dovrà affrontare, la ricapitalizzazione del capitale sociale assume un ruolo fondamentale. Si tratta di un punto cruciale per garantire la solidità economica e la sostenibilità dell’attività sportiva, indispensabile per poter ripartire con basi concrete e affidabili.
Il destino della vecchia matricola è nelle mani di Massimo Giove che dovrà adempiere a tutti gli impegni di carattere economico riguardanti il passato e quelli futuri se vorrà evitare la sparizione della matricola.
Secondo alcune indiscrezioni, l’attuale proprietà sarebbe orientata a mantenere la matricola, sfruttare ogni possibilità prevista dal Codice della Crisi di Impresa, senza però gestire direttamente l’attività sportiva, che potrebbe essere affidata a un nuovo soggetto.
Nel caso in cui l’attuale società non dovesse rispettare tali impegni, sarà il Comune di Taranto a indire un bando pubblico per individuare una nuova società, che potrà così prendere in carico una nuova matricola sportiva e dare vita a un nuovo percorso calcistico.
In conclusione, il Taranto FC 1927 si trova a un bivio decisivo: ripartire dall’Eccellenza con la penalizzazione già comminata, puntando a un progetto solido e sostenibile, oppure aprire a una ristrutturazione profonda tramite la creazione di una nuova matricola. La città attende con attenzione e speranza le decisioni che definiranno il futuro del calcio locale.













