“Il Taranto merita la Serie D”. È una dichiarazione netta e senza sfumature quella rilasciata da Riccardo Di Bari, ex direttore sportivo del club rossoblù, intervenuto ai microfoni de Il Quotidiano alla vigilia della doppia finale playoff contro il Gladiator, che mette in palio la promozione in Interregionale.
Secondo quanto riportato da Il Quotidiano, la sfida tra andata e ritorno (in programma tra domani e il 14 giugno) rappresenta l’ultimo passo di una stagione complessa: chi vince salirà di categoria, mentre chi perderà sarà costretto a ripartire dall’Eccellenza, salvo eventuali scenari di ripescaggio.
“Una base importante, nonostante i cambiamenti”
Di Bari ha ripercorso il cammino del Taranto, sottolineando la solidità del gruppo nonostante le numerose variazioni nel corso dell’anno:
«È rimasta una buona base di quella di fine agosto anche se i cambiamenti sono stati tanti e repentini. Nonostante tutto, per gli sforzi profusi e considerando il blasone dell’ambiente ionico, il Taranto merita il salto di categoria».
I protagonisti e il valore umano del gruppo
L’ex ds ha poi evidenziato l’importanza del lato umano nella costruzione della squadra:
«Ci sono profili dai valori umani straordinari, aspetto fondamentale per centrare risultati importanti». Tra i giocatori più incisivi cita Christian Hadziosmanovic, definito come elemento “in grado di fare la differenza in ogni posizione” e fuori categoria per l’Eccellenza.
Danucci, la scelta tecnica e il passato comune
Spazio anche all’allenatore Ciro Danucci, indicato come figura chiave del progetto:
«Fui io a lanciarlo in C da calciatore ai tempi di Martina. È un tecnico già esperto, ha dimostrato il suo valore a Nardò, Fasano e soprattutto a Brindisi con la vittoria del campionato».
La proprietà e il percorso del club
Di Bari ha infine espresso parole di stima verso la proprietà Ladisa:
«Hanno la capacità di raggiungere gli obiettivi che si prefissano. Il Taranto, grazie a loro, può ambire ad alti livelli». Non manca un riferimento personale al suo addio: «Dispiace per l’esonero di fine ottobre, ma ci siamo lasciati benissimo. Rimane il rammarico di non aver completato il lavoro».
La finale con il Gladiator
Sul doppio confronto con il Gladiator, Di Bari riconosce la qualità dell’avversario ma ribadisce la fiducia nei rossoblù:
«È una squadra esperta, con giocatori di pedigree e un allenatore abituato a vincere. Ma i valori del Taranto vanno oltre: la Serie D sarebbe il coronamento di un percorso iniziato ad agosto».
Futuro aperto
Infine, uno sguardo al futuro personale:
«Ora sono concentrato sulle ultime gare. Vorrei ripartire da un progetto serio e ambizioso».














