RASSEGNA STAMPA DEL 18 APRILE 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Pronto ad un epilogo sorprendente. Tra aspettative intrise di ambizione ed una premessa certa e propizia: il pareggio a reti inviolate conquistato in trasferta contro il Monterosi Tuscia inserisce il Taranto nella decade nobile della classifica e schiude alla concreta prospettiva della partecipazione ufficiale all’imminente corollario dei play off, una missione alla quale la squadra allenata da Ezio Capuano dovrà adempiere in occasione dell’ultimo atto della stagione regolare, coincidente con la sfida in programma domenica prossima fra le mura amiche dello Iacovone contro il Messina, compagine alla sua estrema chance di evitare la lotteria degli spareggi per non retrocedere. L’esaltante vittoria ottenuta contro il Pescara del maestro Zeman nel tradizionale appuntamento del sabato antecedente la Pasqua aveva offerto in dote l’ufficialità della permanenza sui palcoscenici del professionismo per la seconda annata agonistica consecutiva, così è stata mutuata, sul neutro di Viterbo, in una prova ordinata, razionale, scevra da qualsiasi ansia, puntuale e priva di concessioni aldilà delle defezioni di ruolo e della sperimentazione di pedine in sinergie inedite. Un’opera di pragmatismo e di didattica, al cospetto di un Monterosi alla ricerca spasmodica di punti salvezza, ma deludente nelle idee finalizzate a perforare il bunker rossoblu, a tratti apparso anche rassegnato alla disputa dell’appendice di torneo più rischiosa. Il Taranto suggella quota 45, alla pari con Potenza, Latina e Juve Stabia, sconfitte rispettivamente da Giugliano, Cerignola e Messina: il sistema intersecato degli scontri diretti e della cosiddetta classifica avulsa permette alla formazione ionica una posizione privilegiata da ribadire assolutamente, per una nuova e prodigiosa avventura primaverile. Per la contesa con l’avversaria laziale guidata da Leonardo Menichini, Capuano deve rinunciare agli infortunati Manetta (vittima di una distrazione al bicipite femorale destro, per la quale l’area sanitaria ha diagnosticato quindici giorni di pausa), Crecco (trauma alla coscia sinistra), Diaby (postumi atletici e psicologici afferenti all’incidente al ginocchio subìto nello scorso campionato), ma anche a capitan Ferrara, già relegato in panchina in occasione dei duelli con Crotone e Pescara a causa di problemi muscolari. Le fasce laterali risultano orfane di entrambi i protagonisti titolari, previa assenza di Mastromonaco squalificato per un turno dal giudice sportivo, mentre è Rossetti a tornare disponibile per la batteria offensiva dopo aver smaltito la diffida. Sulla base del dogmatico e collaudato modulo 3-5-2, il trainer rossoblu ripristina Evangelisti in un trittico di retroguardia in cui Antonini presiede al centro con la consueta attenzione elegante, mentre Sciacca è dirottato sul versante mancino, tutti a scudo di Vannucchi immancabile fra i pali. Le corsie dell’asse nevralgica sono affidate all’eclettico Formiconi sulla destra e ad un Boccadamo ancora a piede invertito sulla sinistra, mentre rientra in mediana Romano, il quale elargisce dinamismo e recupero al fianco di Provenzano in cabina di regia e di Labriola incastonato mezzala mancina. Nessuna alterazione per quel che concerne il binomio offensivo, nel quale si rintracciano intuizioni raffinate e concrete in Tommasini e Bifulco. “Abbiamo ottenuto un pareggio giocando 42’ in inferiorità numerica (espulsione di Boccadamo per doppio cartellino giallo al 66’, ndr) e sono stato costretto a sacrificare Bifulco che davanti stava facendo benissimo insieme con Tommasini. Quest’ultimo mi è piaciuto di più quando siamo rimasti in dieci, poiché ha operato anche come difensore di raccordo, ha accorciato, si è sacrificato molto- ha analizzato Ezio Capuano a fine gara- Abbiamo concluso la partita con molti under ed alcuni debuttanti, senza incassare gol, con grande compattezza e con grande spirito di sofferenza. Una partita stoica sotto tutti i punti di vista”. “Abbiamo annoverato parecchie defezioni, speriamo di recuperare qualcuno in vista del prossimo impegno: eppure, lo confido in grande onestà, in questo momento la situazione non mi preoccupa- ha precisato il tecnico- L’esordio di Canalicchio e l’impiego positivo di Citarella rappresentano un’altra grande soddisfazione, è il massimo dell’enfatizzazione dell’opera di un allenatore. Non far giocare una squadra, imbruttirla e costringerla a non tirare in porta non è facile: il Monterosi si è proposto solo con la complicità di un nostro svarione. Ci riusciamo perché c’è un metodo profondo e collaudato alla base che ha permesso anche di arginare le intuizioni di attaccanti del calibro di Costantino e Carlini”. “Due frazioni di tempo diametralmente opposte: durante la prima, abbiamo giocato contro vento, quindi mantenevamo basso il baricentro ed avevamo difficoltà ad avanzare – ha esaminato- Poi le correnti d’aria si sono calmate, ma nel nostro miglior momento siamo rimasti in dieci e sono cambiate le strategie, poiché bisognava chiudere necessariamente per cercare di portare il punto a casa”. Chiede un “armistizio” al tifo organizzato, protagonista di una diserzione ostinata dai settori promulgata dalla fine di settembre, mister Capuano: “Al mio arrivo sulla panchina rossoblu ho promesso che avrei cercato di conquistare con la squadra quanti più punti possibili sino alla fine, interpretando tutte le partite come se fossero quelle della vita- ha ricordato- Sono orgoglioso dei ragazzi e del nostro lavoro, così vorrei fare un appello: per tutto il campionato non l’ho mai detto, però adesso siamo nei play off e giocheremo per un sogno che manca alla città di Taranto dal 2012”. “A titolo personale ed a nome dell’intera squadra chiedo a tutto il popolo ionico di riempire lo Iacovone in occasione dell’ultima sfida col Messina- è il messaggio emozionato dello stratega- Mi assumo l’onere di invitare anche il sindaco Melucci, già presente sugli spalti per sostenere la pallavolo o la pallacanestro, affinché offra una testimonianza di supporto da parte delle istituzioni locali anche al calcio. Nessuno avrebbe scommesso un euro sul traguardo dei play off: oggi ci siamo ed i nostri sacrifici meritano la ricompensa del pubblico”.













