RASSEGNA STAMPA DEL 2 MARZO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Riorganizzare le idee e ritemprare lo spirito. E’ un esercizio di strategia e di psicologia quello a cui il Taranto si sta dedicando, nella segretezza del suo quartier generale ed in vista di una sfida affascinante, complicata e determinante come quella contro il Foggia del maestro boemo Zdenek Zeman, atteso sabato prossimo allo stadio Iacovone. Il trauma e l’allarme ereditati dall’inaspettato crollo contro la Fidelis Andria relegata in fondo alla graduatoria sono stati razionalizzati dalla dirigenza ionica, la quale non ha ceduto alla drasticità di provvedimenti repentini, persino impopolari, sicuramente destabilizzanti ed avversi alla cultura del progetto inaugurata una stagione fa, alla coerenza dei criteri gestionali adottati, alla linea di continuità sviluppata e confermata dalla sinergia fra i ruoli professionali inseriti nelle diverse aree. Nessuna rivoluzione, nessun repulisti, ma una missione severa alla quale la squadra rossoblu è obbligata ad adempiere: inanellare in fretta punti preziosi per suggellare la matematica certezza della permanenza in categoria. Ovvero assolvere l’obiettivo primario del campionato in corso, quello del ritorno della Taranto calcistica sui palcoscenici del professionismo. Una doppia chance per la compagine di mister Laterza è servita immediatamente dal calendario di marzo, rimpinguato ed anche “personalizzato” in materia di impegni agonistici: il derby contro un Foggia esuberante e con una salvezza più che simbolica in tasca (quota quaranta, certificata dopo lo spettacolare duello con il Bari capolista, uscito indenne dallo Zaccheria solo nell’epilogo di gara), nonché il completamento della gara esterna contro la Vibonese (la seconda frazione da disputare, con un pareggio a reti inviolate in itinere dal primo tempo), incastonata nel pomeriggio di mercoledì 9 (alle ore 14.30), testimonieranno la rinnovata promessa di abnegazione, educazione al sacrificio, senso di responsabilità, concentrazione spasmodica sui dettagli, divieto di superficialità e di inerzia tattica da parte dei protagonisti ionici. E’ stata intensificata l’agenda di lavoro compilata dallo staff tecnico: ieri il gruppi ha effettuato una doppia sessione di allenamento, e la replicherà anche nella giornata odierna. La seduta mattutina è stata caratterizzata da una serie di prove di forza e dall’affinamento delle azioni dei singoli reparti; nel corso della razione pomeridiana, invece, mister Laterza ed i suoi collaboratori hanno amministrato ed equilibrato gli sviluppi tecnici e tattici della manovra. Le alternative nelle cosiddette “coppie di ruolo” purtroppo latitano nell’organico rossoblu, costrette a sostare in infermeria con cronologie poco rassicuranti: compromesso dalle defezioni è il comparto offensivo, nel mirino della critica a causa della scarsa produzione in area di rigore, corollario di un’ambigua involuzione in materia di coralità d’attacco, che possa prescindere o meno dalle metamorfosi che oscillano fra i due sistemi tattici del 4-2-3-1 e del 4-3-3. Il Taranto ritrova Andrea Saraniti dopo il turno di squalifica smaltito dall’attaccante in occasione della scorsa gara coi federiciani: un apporto taumaturgico per la composizione avanzata della squadra, apparsa appiattita nella creatività dei suggerimenti, nei disimpegni nello spazio stretto e nell’intuito della conclusione a rete da parte del tridente schierato. Vincenzo Barone, che pure non possiede caratteristiche da prima punta, rischia di non integrare più con la maglia rossoblu la sua annata vissuta nelle fila del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere sino al dicembre scorso: l’attaccante è vittima di una lesione parziale della fascia plantare, rimediata durante l’ultima partita interna col Catanzaro. La stessa che è risultata fatale per Kalifa Manneh, altro neo acquisto fruibile per l’esterno destro della trequarti: si teme un mese di stop a fronte del trauma distrattivo del bicipite femorale destro. Depauperato in vista del derby coi satanelli è anche il binario mancino: in fase propositiva, mister Laterza dovrà rinunciare sia a Luigi Falcone, ancora sofferente per una lesione di secondo grado all’adduttore destro, sia ad Antonio Santarpia, squalificato per una gara effettiva a causa dell’espulsione per doppia ammonizione incassata nel finale della gara di Andria. Da monitorare sono anche le condizioni fisiche di Antonio Ferrara, il quale ha abdicato dalla prova in terra barese alla mezz’ora del primo tempo, a seguito di un contrasto piuttosto ruvido: l’incarico di terzino sinistro è stato assunto, come rituale, da Vincent De Maria. Sia Ferrara che De Maria sono stati inseriti nell’elenco dei diffidati, pervenuti entrambi alla quarta infrazione stagionale. Dal canto suo, il Foggia dovrà rinunciare al difensore Di Pasquale, appiedato per un turno per recidività in ammonizione (quinto giallo). Il giudice sportivo ha inflitto ieri l’inibizione a svolgere ogni attività in Figc, a ricoprire cariche ed a rappresentare la società nello stesso ambito federale, sino al 14 marzo prossimo, a Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, “per avere, al 48°del primo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro, in quanto, dopo il fischio finale del primo tempo di gioco, correva verso l’arbitro e con tono aggressivo e minaccioso gli rivolgeva una frase irriguardosa”. Il sodalizio ionico è stato sanzionato con 1.000 euro di multa “ per avere suoi tesserati, e comunque persone riconducibili alla società, al termine della gara, danneggiato il vetro di una finestra dello spogliatoio destinato alla società medesima, vetro che, precedentemente, prima della gara, risultava integro, come da documentazione fotografica”. A dirigere Taranto-Foggia è stato designato l’arbitro Enrico Maggio della sezione di Lodi, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Francesco Ciancaglini (Vasto) e Massimiliano Bonomo (Milano); quarto ufficiale selezionato è Silvio Torreggiani, dell’area di Civitavecchia.














