RASSEGNA STAMPA DEL 6 GENNAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
Di Alessandra Carpino
Si riparte. Dopo due settimane di allenamenti intervallati dalle pause per la celebrazione delle festività natalizie, il Taranto riaccende i motori per sfidare la capolista Catanzaro, in occasione del match in programma domani pomeriggio allo stadio “Ceravolo”, con fischio d’inizio alle ore 17.30, il quale beneficerà della duplice trasmissione in diretta sulle frequenze di Sky (digitale terrestre e satellitare), nonché sulla piattaforma streaming esclusivista di Eleven Sports. In previsione dell’affascinante incontro valevole per il secondo turno del girone di ritorno, coincidente appunto con l’esordio del calendario agonistico nel nuovo anno solare, il gruppo rossoblu coordinato da Ezio Capuano ha effettuato anche ieri un’unica seduta votata allo studio delle strategie tecnico-tattiche ed alla cura dei dettagli della manovra. Meccanismi nei quali si inserirà e sarà pronto al debutto anche il nuovo attaccante rossoblu, Simone Rossetti, che ieri ha stipulato un accordo di prestito temporaneo con la società del presidente Giove: la batteria offensiva è stata sottoposta alle inevitabili metamorfosi, soprattutto dopo essere stata depauperata numericamente nel corso delle settimane precedenti. Centravanti strutturato ed intuitivo, classe ’97, Rossetti è stato prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Renate, club lombardo inserito nel raggruppamento A che ne ha gestito le prestazioni per circa due anni: amico di Tommasini, prossimo partner d’attacco e nativo come lui di Castel San Pietro Terme, legato anche a Leonardo Mazza, altro prodotto del vivaio del Bologna, il neo protagonista offensivo del Taranto ha raccontato brevemente le sue peculiarità. “Sono un centravanti a cui piace “fare un po’ la guerra”, ma prediligo anche la manovra raffinata: caratteristiche che si applicano al tipo di gioco del Taranto attuale- ha annunciato Rossetti- Sono disponibile per la gara di Catanzaro: sarà complicato contro la compagine favorita ed attrezzata per vincere il campionato, ma l’errore che le avversarie non devono commettere è quello di sottovalutarci. Il Taranto può mettere in difficoltà chiunque. Qui si respira atmosfera familiare ed ambiziosa”. Rossetti ha indossato le casacche di Novara, Imolese, Modena, Matelica, vantando dimestichezza nei gironi centro-settentrionali, mentre la sua unica esperienza meridionale è registrata alla Virtus Francavilla. Il reparto offensivo ionico ha rinunciato al giovane Matteo Panattoni, rientrato alla casa madre del Pisa: sfortunata meteora, ingaggiata nel luglio scorso dal direttore sportivo Dionisio, approdato in riva allo Ionio come elemento di raffinata prospettiva, l’attaccante classe ’02 era fermo ai box da varie settimane a causa di una dislacerazione parziale del muscolo vasto esterno mancino. Estromesso dal progetto tecnico sembra essere Saveriano Infantino, elemento over arruolato in estate che non ha mai assicurato una condizione atletica e muscolare idonea: si prospetta un divorzio con risoluzione del contratto biennale corredato dalla quota di buonuscita per l’esperto attaccante, il quale è corteggiato dalla Puteolana, ma risulta anche nel mirino dell’Altamura. Indisponibile per il grave infortunio resta il collega di reparto Filip Raicevic: il montenegrino era stato prelevato a fine settembre dalla lista dei calciatori svincolati e si stava inserendo gradualmente nei sincronismi ionici, ma la sua avventura è stata prematuramente interrotta dopo l’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto per la ricostruzione del tendine d’Achille sinistro. Nella mattinata odierna, il Taranto si dedicherà alla rituale sessione di rifinitura, al termine della quale prima mister Capuano dialogherà con gli operatori dell’informazione (ore 12.30, presso la sala stampa dello stadio Iacovone), poi la squadra partirà alla volta del quartier generale del ritiro calabrese. In vista della trasferta di Catanzaro, il trainer rossoblu potrà schierare regolarmente Antonini al centro della difesa, mentre perde Labriola in nevralgica, poiché squalificato per un turno dal giudice sportivo; l’elenco dei diffidati annovera adesso Mastromonaco, insieme con Guida ed Evangelisti. Si attendono sviluppi concreti in merito al possibile ingaggio di Claudiu Micovschi, esterno rumeno pupillo di Capuano, tecnico che ne ha incentivato le qualità proprio alla corte dell’Avellino, società in cui milita con la formula del prestito dal Genoa. L’atleta classe ’99 potrebbe rappresentare la pedina versatile a spaziare sull’intero fronte offensivo, sia allargandosi sulla fascia che prodigandosi all’occorrenza da seconda punta. Segnali chiarificatori erano attesi nella giornata di ieri, ma tutto gravita ancora nella segretezza: per Micovschi, epurato dai piani tattici di Rastelli, la trattativa di cessione a titolo temporaneo al club rossoblu è in fase di stallo ed emergono altre pretendenti alle sue gesta, ovvero il Monterosi Tuscia, il quale aveva già avviato un sondaggio da parte dell’esperto direttore generale Lucchesi, ed il Trento, intenzionato ad una campagna di rafforzamento al fine di risalire dalla zona pericolosa della graduatoria del girone settentrionale. Classici rumors di mercato riguardano il talentuoso centrocampista ivoriano Diaby, il quale potrebbe subire il corteggiamento del Genoa in serie B: il Taranto lo considera incedibile, ma potrebbe valutare anche un criterio di plusvalenza, qualora quote e visioni fossero idonee all’operazione. Il giovane centrale dovrebbe riaggregarsi a pieno regime con la squadra fra una settimana: reduce da una distrazione di secondo grado al retto femorale della gamba sinistra (trauma che l’aveva costretto ad abdicare prematuramente dalla gara interna col Crotone), è costantemente monitorato dallo staff medico amministrato dal dottor Volpe. Il sodalizio ionico sarebbe anche sulle tracce di Daniele Mariani, nota lieta di una Fidelis Andria in difficoltà: il terzino sinistro classe ’01 incuriosisce anche le società della Turris e dell’Arzignano, club veneto inserito nel girone settentrionale. Potrebbe rivelarsi un’alternativa a Granata, mai impiegato con continuità da mister Capuano ed appena accasatosi alla Gelbison, dopo aver rescisso a dicembre il biennale che lo vincolava alla società ionica, ma anche a Vona, ai margini del progetto tecnico e già sostituito in retroguardia dall’eclettico Formiconi.














