“Questa mattina a Roma ho partecipato alla riunione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a proposito dell’azienda Ac Boilers (ex Ansaldo) di Gioia del Colle (BA). In estrema sintesi, dall’incontro è emerso che l’azienda appare intenzionata a chiudere lo stabilimento di Gioia del Colle, mentre il Ministro Urso non fornisce soluzioni né economiche né giuridiche, infischiandosene del futuro dei lavoratori, che aspettano un piano industriale dall’azienda acquirente da oltre un anno. Era solo aprile 2024 quando il Ministro Urso avallava il trasferimento aziendale ad un fondo d’investimento tedesco che, dopo aver utilizzato soldi pubblici, tutto ha fatto tranne che garantire investimenti per rilanciare lo stabilimento. Ma l’aspetto più assurdo della vicenda è che l’azienda ha acquisito fondi pubblici senza che il Ministro del Made in Italy facesse un minimo d’istruttoria sul progetto di acquisizione, data l’assenza del piano industriale e nelle more di una richiesta di garanzia sui finanziamenti pubblici concessi. Adesso, però, si annuncia la chiusura dello stabilimento pugliese, con il rischio che chiuda anche quello di Gallarate (VA), ma il M5S si opporrà a questo menefreghismo del Mim! Serve scongiurare la chiusura e ottenere un piano industriale, evitando che le le commesse acquisite dallo stesso gruppo volino in Polonia e in Cina. Ma è possibile che il Ministro Urso continui a disintegrare il patrimonio industriale italiano in questo modo? Il sito di Gioia del Colle va reindustrializzato, senza accettare speculazioni della multinazionale di turno a cui ora, così come ha pubblicamente dichiarato, non importa rilanciare lo stabilimento pugliese, ma venderlo. Il M5S esprime solidarietà ai lavoratori interessati dalla vicenda e continuerà a contrastare l’assenza di una visione di politica industriale del Governo Meloni che, con il suo lassismo, sta desertificando il Paese, non adottando misure a sostegno degli investimenti e a favore del lavoro. A tutto questo il M5S si oppone con fermezza, chiedendo al Governo di intervenire tempestivamente per la salvaguardia del sito industriale e di tutti i lavoratori”. Lo afferma in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, nonché Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.













