di Luca Pietranelli
Si è tenuta ieri una nuova udienza presso il tribunale di Taranto sul caso dell’incendio che il 2 settembre 2023 devastò la curva Sud dello stadio Erasmo Iacovone. Come riportato da Alessio Pignatelli de “Il Quotidiano”, i due tifosi foggiani accusati di essere i responsabili materiali del rogo hanno scelto di non rispondere alle domande, mantenendo il silenzio. Al loro posto, è stato ascoltato il perito incaricato di analizzare le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta.
L’udienza ha anche fissato un’altra importante data per il processo: il prossimo 16 dicembre verranno infatti ascoltati dieci testimoni, tra cui spicca il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Il Comune, costituitosi parte civile, ha avanzato una richiesta di risarcimento danni per oltre 1,3 milioni di euro. Tale somma include un milione per danni d’immagine e oltre 300 mila euro per i lavori di ripristino della curva Sud, luogo dell’incendio.
LE ACCUSE – Il processo vede imputati due uomini, rispettivamente di 40 e 39 anni, tifosi del Foggia, accusati di aver lanciato un fumogeno sui pacchi di materiale stoccati sotto la curva Sud. Secondo l’accusa, il gesto avrebbe scatenato le fiamme, che si propagarono rapidamente a causa della presenza di rotoli di gomma utilizzati per il rifacimento della pista di atletica del vicino campo scuola.
Le fiamme si svilupparono quando la maggior parte dei circa diecimila spettatori aveva già lasciato l’impianto. Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le intercettazioni telefoniche, ritenute fondamentali dalla procura, rappresentano i principali elementi di prova contro gli imputati.
PROSSIME TAPPE PROCESSUALI – Dopo l’audizione del sindaco e degli altri testimoni prevista il 16 dicembre, ulteriori deposizioni sono state fissate per fine gennaio 2025. La sentenza è attesa nei primi giorni di febbraio.














