“Si perde il conto degli atti parlamentari, fra cui molte interrogazioni a mia prima firma, rivolte al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere la messa in sicurezza delle arterie stradali che collegano Taranto.” È duro il commento del senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, all’indomani dell’ennesimo grave incidente avvenuto sulla SS7 tra Taranto e Massafra, in cui hanno perso la vita due persone e altre tre sono rimaste ferite.
Turco ricorda come il precedente Governo Conte II avesse previsto, all’interno del piano infrastrutturale collegato ai Giochi del Mediterraneo 2026, anche l’ammodernamento della SS100 e della SS7, interventi poi smantellati dall’attuale governo. “Salvini — sottolinea — ha preferito nascondersi dietro proclami propagandistici, dimenticando gli impegni presi con Taranto e la sua provincia.”
Il senatore pentastellato non risparmia critiche: “Da quando si è insediato, il Ministro non ha mai risposto alle mie interrogazioni. Ma chi risponderà alle famiglie delle vittime di quella che ormai è tristemente nota come la ‘strada della morte’?”
Turco denuncia la totale assenza dello Stato sul territorio jonico in tema di sicurezza stradale e attacca direttamente il Ministro: “L’inadeguatezza di Salvini è evidente, troppo impegnato fra il progetto del Ponte sullo Stretto e i tagli alle infrastrutture nazionali.”
A fronte della tragedia del 30 giugno, il senatore rilancia un appello forte: “Che Salvini si metta una mano sulla coscienza. L’unico modo per fermare questa strage silenziosa è investire risorse pubbliche. Viaggiare sicuri è un diritto, non un privilegio.”













