TARANTO – «I Giochi del Mediterraneo sono finiti. Taranto ha vissuto settimane intense e entusiasmanti. Adesso, però, terminata la vetrina dei Giochi, è necessario tornare a parlare dei problemi quotidiani della nostra città». È questo il punto di partenza dell’intervento di Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che riporta l’attenzione sul futuro di Kyma Ambiente, ex Amiu. I Giochi del Mediterraneo si sono conclusi il 3 settembre e la fase successiva riguarda anche la gestione delle opere e delle questioni ordinarie della città.
Secondo Vietri, sulla situazione dell’azienda d’igiene urbana persistono da tempo interrogativi ai quali l’amministrazione comunale dovrebbe fornire risposte. «Quanto ammontano realmente i debiti? Qual è lo stato delle procedure di risanamento? Quali sono gli interventi previsti per il recupero e il rilancio degli impianti? Come si intendono valorizzare gli asset strategici e produttivi dell’azienda? E soprattutto, che fine ha fatto il nuovo piano industriale e quale sarà il nuovo contratto di servizio con il Comune?».
«Lavoratori e cittadini hanno diritto a conoscere il futuro»
Il consigliere regionale richiama quindi le criticità già emerse negli anni scorsi sul piano finanziario e della programmazione della società e chiede all’amministrazione comunale di tornare a riferire pubblicamente sulla situazione.
«Sono domande che non possono rimanere senza risposta», sostiene Vietri, chiedendo un confronto allargato che coinvolga istituzioni, lavoratori e città.
«Già in passato sono emerse criticità rilevanti sul piano finanziario e della pianificazione della società. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di Taranto di tornare a riferire alla città e ai lavoratori in un confronto allargato, perché il silenzio che continua a circondare il futuro dell’ex Amiu è preoccupante».
Sul futuro dell’azienda, Vietri sottolinea la necessità di garantire certezze ai dipendenti e alla cittadinanza. «I lavoratori e i cittadini hanno il diritto di sapere quale sia il destino di un’azienda che deve garantire un servizio fondamentale alla nostra comunità. Non vogliamo arrivare all’improvviso alla presentazione di un conto già scritto».
Il manifesto funebre
Nel suo intervento, Vietri fa riferimento anche a un’immagine che, nelle ultime ore, sta circolando a Taranto: un manifesto funebre dedicato ad Amiu.
«Non vorremmo che quel manifesto diventasse, metaforicamente, l’anticipazione di ciò che l’amministrazione intende comunicare alla città. Non vorremmo cioè che, dopo mesi di silenzio, ci si presentasse semplicemente davanti al fatto compiuto, annunciando la “morte” dell’azienda».
Il riferimento arriva mentre anche le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per l’assenza di risposte sul futuro della società e dei lavoratori, chiedendo un confronto con i vertici aziendali e con il Comune.
«Prima di parlare di fine, bisogna parlare di rilancio»
Vietri conclude chiedendo che il confronto sul futuro di Kyma Ambiente parta dal rilancio dell’azienda e dalla definizione di un progetto concreto.
«Kyma Ambiente ex Amiu non può essere consegnata al silenzio. Prima di parlare di fine, bisogna parlare di rilancio, di impianti, di lavoro e di futuro. La città merita di conoscere il progetto. I lavoratori meritano certezze. E l’amministrazione ha il dovere di spiegare quale futuro intende costruire per Kyma Ambiente».
Infine, il consigliere regionale rivolge una critica all’amministrazione del sindaco Piero Bitetti, richiamando le promesse della campagna elettorale: «Quel futuro prospero, svanito nel nulla, che l’amministrazione Bitetti aveva promesso in campagna elettorale facendo il pieno di consensi».















