Un container privo di servizi igienici adeguati, nessuna barriera di protezione, assenza di sistemi di videosorveglianza e un’area aperta anche nelle ore notturne. È la situazione denunciata da FILCAMS CGIL Taranto e FISASCAT CISL Taranto-Brindisi riguardo alle condizioni di lavoro dei dipendenti impiegati nel servizio di guardiania del parcheggio di via Principe Amedeo, ex mercato coperto.
Secondo quanto segnalato dalle organizzazioni sindacali, sette lavoratori della società Holding Srl – sei donne e un uomo – impegnati nell’appalto per Kyma Mobilità sarebbero costretti a operare in condizioni definite «gravemente carenti sotto il profilo della sicurezza e dell’igiene».
L’area interessata, situata nel centro cittadino di Taranto, sarebbe inoltre accessibile anche durante la notte e, fino a pochi giorni fa, avrebbe ospitato anche un senza tetto. I lavoratori, secondo quanto denunciato, sarebbero costretti a utilizzare bagni pubblici esterni, senza alcuna zona filtro o presidio di sicurezza.
La segnalazione è stata formalizzata attraverso una missiva inviata alla società titolare dell’appalto, al sindaco Piero Bitetti, alla presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira e allo SPESAL, il Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro.
«Le verifiche effettuate presso questa postazione – scrivono Daniele Simon e Francesco Crisanto, rispettivamente segretario generale della FILCAMS CGIL Taranto e segretario della FISASCAT CISL Taranto-Brindisi – hanno portato alla luce una realtà allarmante, che non solo ignora le norme basilari di igiene e sicurezza sul lavoro, ma sottopone quei lavoratori a rischi inaccettabili».
I sindacati evidenziano anche il pericolo di possibili episodi di violenza o molestie, sottolineando il delicato contesto sociale del territorio.
«Il container è entrato in funzione già da lunedì 18 maggio – spiegano ancora i rappresentanti sindacali – ma abbiamo già presentato una denuncia all’Ispettorato del lavoro. Chiediamo che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore venga esposto a rischi così evidenti».
Tra le richieste avanzate figurano l’installazione immediata di servizi igienici interni, adeguate recinzioni di sicurezza e sistemi di videosorveglianza e controllo degli accessi.
Nel frattempo, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla vicenda, giovedì 21 maggio i lavoratori della società appaltatrice terranno un sit-in davanti a Palazzo di Città, dalle ore 11 alle 13.














