di Luca Pietranelli
Alla vigilia della sfida di campionato contro il Novoli, il tecnico del Taranto, Ciro Danucci, ha incontrato la stampa per la tradizionale conferenza pre-partita. Un appuntamento particolarmente atteso, dopo un lungo silenzio stampa. Un’occasione per fare il punto su mercato, modulo, nuovi arrivi e stato di forma della squadra.
Il tema centrale è stato inevitabilmente l’arrivo di Nicola Loiodice, presentato dal tecnico come un innesto capace di spostare gli equilibri.
LOIODICE – «È un giocatore fortissimo per la categoria, che non ha bisogno di presentazioni visto anche il curriculum e le ultime annate. Sicuramente alza di molto la personalità della squadra, è fortissimo nell’uno contro uno: un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere tra le fila della propria squadra. I calciatori bravi, secondo me, non fanno fatica ad inserirsi in contesti già di per sé ottimi – perché la nostra squadra è già un’ottima squadra – e quindi sicuramente ci darà quella marcia in più che serviva in tante partite in cui abbiamo faticato soprattutto nell’uno contro uno. È normale che in fase di non possesso bisogna fare un sacrificio un po’ tutti, per trovare quell’equilibrio fondamentale nel calcio. I compagni l’hanno accolto in maniera strepitosa e quindi sono sicuro che da qui in avanti Nicola ci darà una grossa mano. Lo conosco da tanto tempo – è stato anche un mio compagno di squadra nel Brindisi quando era ancora abbastanza giovane – e posso dire che è un ragazzo che si fa voler bene, di cuore, che vuole sempre vincere e ci tiene a far bene. Sono tutte caratteristiche che in una squadra si sposano benissimo. Ho sempre detto che i giocatori bravi sono quelli che si mettono a disposizione del gruppo, e lui è questo tipo di giocatore. Ha delle indubbie qualità ma non disdegna nemmeno la fase di non possesso, è completo. È già disponibile per domani e sarà sicuramente della partita.»
INFERMERIA – «Per quanto riguarda Hadziosmanovic e Monetti, si sono allenati con il gruppo. Cristian sta bene, mentre per Monetti valuteremo fino a domani mattina la possibilità di utilizzarlo. Souare invece, uscito malconcio dalla partita di Racale, sicuramente non sarà della partita e riprenderà la prossima settimana sperando di riaverlo il prima possibile.»
SU CORALLINI – «Riccardo Coralini è un terzino sinistro con un ottimo piede, fisicamente ben messo, che può fare sia il terzino che il quinto di centrocampo. È un ragazzo giovane, 2007, che a Grosseto aveva trovato poco spazio. Naturalmente deve inserirsi presto nel nostro modo di difendere e proporre gioco. È un ragazzo sveglio e quindi ci potrà dare qualche soluzione in più anche in ottica di poter mettere davanti quattro over in determinate occasioni. In questo momento deve trovare una condizione ottimale, visto che non ha giocato spesso a Grosseto, ma ci tornerà molto utile perché ha buonissime qualità.»
SUL MERCATO – «È normale che quando il mercato è aperto ci possono essere entrate e uscite, tutto è in continuo divenire. La società sta lavorando per rinforzare la squadra e prenderà altri giocatori che possono far bene e accrescere il tasso tecnico. Ma ora dobbiamo pensare a riprendere la marcia da dove l’abbiamo interrotta domenica scorsa. Sappiamo che dobbiamo fare di più perché la classifica dice questo, e ne siamo consapevoli.»
SUL NOVOLI – «Il Novoli è una squadra che ha buonissime individualità davanti e ha fatto un ottimo acquisto con Altamura dal Mola. Noi giochiamo in casa e vogliamo fare la partita, vogliamo vincere. Dobbiamo fare una gara attenta, accorta, di grande spessore.»
SUL MODULO – «Il Taranto all’inizio ha giocato 3-5-2 per una questione fisica perché non avevamo la condizione per andare in pressione alta e prendere gli avversari nella loro metà campo. Dopo le prime due partite abbiamo sempre giocato con lo stesso modulo, il 4-2-3-1. Naturalmente negli sviluppi si creano moduli diversi perché magari si alza un terzino e si costruisce a tre, dipende dagli avversari. La base del Taranto è quella: 4-2-3-1 o 4-4-2, chiamatelo come volete, ma la base è quella. In determinate partite, in base agli avversari e alla forma dei giocatori, potremo attuare altri moduli. I ragazzi sono svegli e lavorano bene, quindi non è difficile passare da un modulo all’altro quando c’è disponibilità. In corso d’opera si può cambiare in base al risultato o alle problematiche della partita.»
DIVARIO CON LE ALTRE SQUADRE – «Io penso che il Brindisi era ed è la squadra più completa dal punto di vista dell’organico del campionato: è sotto gli occhi di tutti. Sia per la tempistica con la quale ha costruito la squadra e sia per il fatto che sia partito con questo organico dall’inizio. Ha preso gli under che ha voluto, ha preso gli attaccanti che ha voluto. Ha davanti Saraniti, Burzio, Scaringella e Ferrari, attaccanti molto importanti per la categoria. Qualcuno di loro aveva anche vinto il campionato di Serie D l’anno scorso, quindi parliamo di giocatori importanti. Ha fatto lo stesso anche in mezzo al campo e dietro, dove ha ottimi elementi che l’anno scorso giocavano in D. Naturalmente ci sono altre squadre, tra le quali ci siamo noi, Canosa e Bisceglie, che hanno ottimi organici. L’arrivo di Nicola Loiodice è per noi molto importante: è un giocatore che sposta gli equilibri in Serie D. Negli ultimi quattro campionati ne ha vinti tre e questo già la dice lunga sulla qualità di Nicola. Non so se appiattisce il divario che c’è tra noi e il Brindisi, ma sicuramente ci dà soluzioni diverse, più consapevolezza e la possibilità di fare cose diverse. Noi dobbiamo pensare al nostro campionato e sono sicuro che lavorando come stiamo lavorando alla fine avremo i nostri frutti. Ci preoccupiamo soltanto di noi e, man mano che incontreremo le altre, cercheremo di trarre il massimo da tutti gli incontri.»
SUL RESTO DELLA ROSA – «Nessuno si dimentica di nessuno. Il Taranto ha un gruppo squadra fatto da 28 calciatori: com’è normale, in tutte le squadre c’è chi gioca più e chi gioca meno, ma penso che tutti siano importanti, da chi fa 30 partite a chi ne fa solo una. È normale che la gestione debba essere oculata: cerco di farli sentire tutti importanti perché il calcio è un continuo sali e scendi. Ci sono partite in cui ti riesce tutto e sei “un fenomeno”, e altri momenti in cui non ti riesce nulla e ti senti un po’ demoralizzato. Dobbiamo essere bravi a gestire questi alti e bassi e i ragazzi sanno che le porte sono aperte per tutti, perché sono un allenatore molto meritocratico. L’unico giudice è il campo, e il campo ha detto che il Taranto ha ottimi giocatori in rosa. Chi sta entrando ora deve dimostrare in campo tutto il bene che si dice. Sono sicuro che Nicola ci darà una grossa mano, ma nessuno si dimentica dei ragazzi che ci hanno permesso di essere qui. Parlo di Imoh, di Russo, di Malltezi, che anche giocando poco ha dato un ottimo contributo. Parlo di Calabria, che è sempre stato molto positivo. Tutti saranno importanti perché ci saranno tante partite e ci sarà la Coppa Italia. Tutti avranno possibilità di dare il proprio contributo e sono sicuro che, per il livello di maturità raggiunto, nessuno sarà lasciato indietro ma tutti saranno fondamentali per il prosieguo della stagione.»
KINGS LEAGUE – Ne ho parlato con Nicola, la Kings League ricomincerà gli ultimi giorni di febbraio. Quindi non abbiamo di questi problemi per almeno due mesi. Lui è un giocatore del Taranto e sarà completamente a disposizione del Taranto. La Kings League è una cosa che non seguo tantissimo ma so che si gioca di lunedì; naturalmente io confido molto anche nella l’intelligenza del ragazzo, quindi non ho alcun dubbio che quando ci sarà la possibilità di fare entrambe le cose lo farà con molta tranquillità, ma lui sa che la priorità è il Taranto e quindi cercheremo di gestire al meglio le due “competizioni”. Nicola sa che è venuto a giocare in una piazza importante, tanto calorosa e quindi sa che la priorità è il Taranto, ma sono sicuro che lo dimostrerà sul campo con i fatti.»
COPPA ITALIA – «La Coppa Italia è una competizione importantissima in Eccellenza perché ti permette di salire di categoria, quindi è una competizione che abbiamo cercato di portare avanti. Vorremmo arrivare fino in fondo e faremo di tutto per farlo. Il fatto di giocare la prima partita fuori casa ci dà la possibilità poi in casa di poter gestire diverse cose nella gara in casa, però ora pensiamo solo alla partita di campionato di domani.»
FORMAZIONE CONTRO IL NOVOLI – «Per quanto riguarda Monetti, valuteremo domani mattina la situazione generale, se rischiarlo o meno. Sicuramente nella sua posizione potranno giocare Labianca o Terrana, oppure potremmo cambiare completamente facendo giocare dall’inizio Terrana o Corallini come terzino. Mi tengo queste considerazioni fino alla fine per poi mettere dentro la squadra che mi dia le maggiori garanzie.»
IL TARANTO IN TRASFERTA – «Se guardo le prestazioni non sono preoccupato. Abbiamo perso a Bisceglie su un campo complicato dove abbiamo tenuto il pallino del gioco per larghi tratti e abbiamo subito zero. Abbiamo preso gol sull’unico tiro in porta. Domenica a Racale, su un campo difficile e brutto, abbiamo subito gol su un netto fallo su Konate, e poi non ricordo altre azioni, oltre al rigore dove siamo stati ingenui. Noi abbiamo avuto diverse possibilità per andare sul 2-1. Naturalmente dobbiamo crescere e migliorare fuori casa. Penso sia una questione di testa e dobbiamo lavorare su questo. È normale che le prestazioni fuori casa debbano lievitare. Ora però siamo concentrati sulla partita di domani: una partita che dobbiamo approcciare nel migliore dei modi e portare dalla nostra parte con gioco, atteggiamento e voglia.»













